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Il Dottor
Zivago
a cura di
Maurizio
Imbriale
e Claudio Pofi
Nel 1963, dopo il successo internazionale di Lawrence D'Arabia (il
film vinse ben sette Oscar, tra cui quello come Miglior Film e Miglior
regia), il regista inglese David Lean si trovò nella difficile
situazione creativa di dover scegliere il suo nuovo progetto
cinematografico. Tutta Hollywood attendeva con ansia, tanto più che
Lean era l'unico regista ad avere vinto per ben due volte consecutive la
prestigiosa statuetta (il film precedente del 1958 era stato "Il ponte sul fiume Kwai").
Dopo circa un anno di attesa, indeciso sul da farsi (si parlò anche di
un suo coinvolgimento per il film "La più grande storia mai
raccontata", successivamente diretto da George Stevens), Lean
s'imbatte in un trattamento di una trentina di pagine, tratto dal romanzo
di Boris Pasternak: "Il dottor Zivago". Il libro raccontava la storia di
un dottore-poeta coinvolto nella rivoluzione bolscevica d'ottobre del
1917 e del suo
amore travagliato con la giovane Lara. Un amore contrastato, reso
difficile, prima dagli eventi sanguinosi della guerra civile, poi dalla
dittatura rossa e dal matrimonio di Zhivago con Tonya, l'amica
d'infanzia.
Il libro di Pasternak
fu pubblicato per la prima volta nel 1957 da Feltrinelli in Italia e
successivamente fu tradotto in tutto il mondo tranne, ovviamente, che in
Unione Sovietica. Il produttore Carlo Ponti acquisì i diritti e decise
di offrire a Lean la regia della difficile trasposizione
cinematografica. Il regista accettò ma ad una condizione: non vedere
mai il produttore durante la lavorazione del film. E così avvenne.
Il Dottor
Zivago è dunque allo stesso tempo un melodramma
appassionato ed uno splendido affresco su eventi sanguinosi e drammatici,
destinati a cambiare il mondo all'inizio del XX secolo. Come per tutti i
film di Lean il cast si rivelò eccellente: nei panni del tormentato
protagonista il regista rischiò, scegliendo l'egiziano Omar
Sharif, mentre la Lara del film fu l'allora semi esordiente Julie
Christie, al
suo primo ruolo importante. Come comprimari il cast presentò
alcuni dei più validi interpreti del cinema inglese: Alec Guinnes,
Ralph Richardson, Tom Courtenay, Geraldine Chaplin e l'americano Rod
Steiger. Il film conquistò nel 1965 ben 5 oscar: Miglior sceneggiatura
per Robert Bolt, già autore di Lawrence
D'Arabia; Miglior colonna sonora per Maurice Jarre
e il suo indimenticabile "Tema di Lara"; Migliore
Scenografia per John Box, altro valido
collaboratore di Lean, che ricreò la Russia in Spagna; Migliori costumi
per Phyllis Dalton; Migliore Fotografia per
Freddie Young, il grande fotografo del
cinema inglese, già vincitore di una statuetta per "Lawrence
D'Arabia" e che rivinse poi, sempre per un altro film di David Lean
"La figlia di Ryan" nel 1970.
Anche
per questa straordinaria opera di David Lean non si è badato a spese
ripetendo, il successo di tecnica del precedente "Lawrence d’Arabia".
E' stato possibile contenere l'intero film su di un solo disco, evitando
di compromettere la resa cinematografica, grazie alla scelta del DVD-14:
doppio strato sul primo lato e singolo sul secondo. La
resa video è straordinaria, con
una definizione elevata ed una capacità di percepire anche i minimi
dettagli senza decadimenti, anche utilizzando schermi di elevate
dimensioni. La compressione raramente è avvertibile con una solidità d’insieme
sorprendente. L’offerta si completa con la doppia
traccia audio Dolby Digital 5.1 canali in italiano ed inglese, entrambe
di elevata caratura con un lavoro di remissaggio che è in
grado di calare lo spettatore nel pieno del racconto attraverso una
diversificazione anche sostanziale dei canali. Nonostante il sub non
offra particolare profondità, la colonna sonora è ascoltabile
separatamente.
Il
film è presentato da Omar Sharif, che offre il suo commento assieme a
Rod Steiger per tutta la durata dell’opera entrando nei dettagli della
lavorazione e dei ruoli del cast. Purtroppo però le voci non sono
sottotitolate. Il secondo disco con i supplementi è un autentico
giubileo di sorprese: Trailer cinematografico originale, Il Dr. Zivago:
Un epopea russa (60 min.), Zivago: Dietro la macchina da presa con David
Lean (10 min.), Il Film di David Lean: Doctor Zhivago (7 min.),
Pasternak (9 min.), Intervista della stampa di New York con Julie
Christie (10 min.), Intervista della stampa di New York con Omar Sharif
(19 min.), Provino di Geraldine Chaplin (3 min.), Questa è Julie
Christie! (1 min.), Questa è Geraldine Chaplin! (1 min.), Questo è
Omar Sharif! (2 min.) Chaplin a New York (2 min.), Premiazioni.
In conclusione Il dottor Zivago è uno splendido film e la Warner ha
realizzato un Dvd strepitoso, degno di quest'opera.
Caratteristiche tecniche
- Disco (DVD 18) - Doppio lato - Doppio
strato in cofanetto
- Menù interattivi
- Accesso diretto alle scene
- Formato cinematografico: 2.35:1,
anamorfico
- Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano,
Inglese
- Sottotitoli: inglese, italiano,
francese, spagnolo
- Distribuzione Home Video: Warner Home
Video:
Contenuti speciali
- Trailer cinematografico originale
- Introduzione di Omar Sharif
- Il Dr. Zivago: Un epopea russa
(60 min.)
- Zivago: Dietro la macchina da presa
con David Lean (10 min.)
- Il Film di David Lean: Doctor
Zhivago (7 min.)
- Pasternak (9 min.)
- Intervista della stampa di New York
con Julie Christie (10 min.)
- Intervista della stampa di New York
con Omar Sharif (19 min.)
- Provino di Geraldine Chaplin (3
min.)
- Questa è Julie Christie! (1 min.)
- Questa è Geraldine Chaplin! (1 min.)
- Questo è Omar Sharif! (2 min.)
- Chaplin a New York... (2 min.)
- Commento audio per tutta la durata del
film
- Colonna sonora - solo musica
- Premiazioni
Qualità Video: 9
Qualità Audio: Digital 5.1: 8
Extra: 10
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