Anno VII - Numero 33 - Maggio 2002

I film del mese


40 GIORNI E 40 NOTTI
(40 DAYS AND 40 NIGHTS)

CAST TECNICO ARTISTICO

RegiaMichael Lehmann
Sceneggiatura
Robert Perez
Fotografia
: Elliot Davis
Scenografia
Sharon Seymour
Costumi
: Jill M. Ohannesonn
Musica
Bonnie Greenberg-Goodman
Montaggio
Nicholas C. Smith
Prodotto da
Tim Bevan, Eric Fellner, Michael London
(USA, 2002)

Durata
96’
Distribuzione cinematografica
: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Matt Sullivan: Josh Hartnett
Erica Sutton: Shannyn Sossamon
Ryan: Paulo Costanzo
John Sullivan: Adam Trese
Jerry Anderson: Griffin Dunne

Matt è un giovane e creativo web designer reduce da una cocente delusione amorosa che non gli permette di vivere più relazioni rilassate con altre donne. Ogni suo rapporto sessuale si traduce in un enorme buco nero che squarcia il soffitto della stanza in cui si trova con la fanciulla di turno inghiottendolo. Per uscire fuori dalle sue fobie, ispirato dal fratello sacerdote, Matt decide di dedicare il periodo della Quaresima, quaranta giorni appunto, alla completa astinenza sessuale. Impresa impossibile, secondo il folto gruppo dei suoi amici buontemponi che allestiscono sul suo voto vere e proprie scommesse via internet e secondo le attraenti colleghe di lavoro che sfoderano le più efficaci armi della seduzione femminile pur di farlo capitolare. Dopo una settimana di felice convivenza con la castità Matt incontra Erica, una ragazza tenera ed intrigante di cui si innamora profondamente e che mette a dura prova la sua resistenza.

Diretto da Michael Lehmann, apprezzato per lo spietato “Schegge di follia” con Wynona Rider e Christian Slater, e finanziato dai produttori di “Notting Hill” e “Il diario di Bridget Jones”, questo film si propone con tutti i criteri della classica commedia americana per giovani adolescenti, infarcita di doppi sensi e immagini più o meno esplicite. Pur esplorando un tema inedito per la cinematografia del genere, la castità di un ventenne appunto, la commedia scade spesso nella volgarità più gratuita e sboccata, strappando solo qua e la qualche sorriso. Nonostante il tentativo di sottolineare la presenza ingombrante e massiccia del sesso nella società occidentale, e quindi la difficoltà da parte del giovane Matt di mantenere il suo voto, il film si snoda su una serie di stereotipi tutti americani che smentiscono alla grande i buoni intenti degli sceneggiatori. Di personaggi ce ne sono a iosa, e un po’ per tutti i gusti: dal giovane redento tutto cuore e sentimenti al suo compagno di stanza scaltro e dissacratore, dalla ex ragazza arrampicatrice sociale alla virginale e comprensiva Erica, nuovo amore del protagonista, dal datore di lavoro insoddisfatto della vita sessuale allo stuolo di colleghi e amici avvoltoi che cospirano contro il giovane a suon di dollari e trabocchetti. Alla fine, nonostante i teneri siparietti tra i due piccioncini che soddisfano anche il lato romantico dei già citati adolescenti americani, la storia non fa altro che ruotare intorno al vero protagonista del film. Che non è consono menzionare!

Fania Petrelli


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