Anno VII - Numero 34 - Giugno 2002

I film del mese


QUALCUNO COME TE
(SOMEONE LIKE YOU)

CAST TECNICO ARTISTICO

RegiaTony Goldwin
Sceneggiatura
Elizabeth Chandler, tratto dal romanzo di Laura Zigman, edito da Mondadori
Fotografia
Anthony Ricmond
Scenografia
Dan Leigh
Costumi
Ann Roth e Michelle Maitlin
Musica
Rolf Kent
Montaggio
Dana Congdon
Prodotto da
Lynda Obst
(USA, 2001)

Durata
92’
Distribuzione cinematografica
20th Century Fox

PERSONAGGI E INTERPRETI

Jane Goodale: Ashley Judd
Ray Brown: Greg Kinnear
Eddie Alden: Hugh Jackman
Liz: Marisa Tomei
Diane Roberts: Jane Barkin
Stephen: Peter Freidman

Jane (Ashley Judd) lavora in un'emittente televisiva di New York. Conosce Ray (Greg Kinnear), produttore di un programma condotto da Diane Roberts (Ellen Barkin). Ray e Jane s'innamorano e decidono di vivere insieme: ma dopo poco tempo Ray, sorprendendo Jane, decide di tornare dalla sua ex. Jane entra in depressione e studia il comportamento delle mucche e dei tori scoprendo che il toro desidera sempre una nuova partner. Per affinare la conoscenza in materia Jane accetta di dividere un appartamento con Eddie (Hugh Jackman), un suo collega tombeur de femme doc, allo scopo di osservare il suo comportamento. Dalle esperienze di Eddie Jane evince curiose argomentazioni che, grazie alla sua amica Liz, sono pubblicate su un noto magazine, con la firma inventata di un'anziana scienziata. Il pubblico e la stessa emittente dove Jane lavora desiderano quindi intervistare la sagace donna che discetta su tori e mucche affiancandoli agli Uomini.

”Il Teorema della mucca nuova” (Animal Husbandry), best-seller di Laura Zigman e sceneggiato da Elizabeth Chandler è il testo da cui è tratto il film diretto da Tony Goldwin.
Se la commedia offre spunti per un riso sommesso ma continuo il merito è anche del regista che scandisce il film con scene introduttive: pseudo-prefazioni per ogni capitolo, o segmento narrativo della storia, con un uso spregiudicato dello “sguardo in macchina”, nonché la buffa cronistoria delle vicende di un toro e delle sue mucche, senza tuttavia scadere nel documentaristico ma per contro rimanendo sempre attanagliato all
uniformità stilistica e contenutistica della commedia, peraltro dai toni sfumati. Consimile quasi più ad un humour vagamente sofisticato e britannico che ad una classica commedia americana: insomma una comicità sussurrata, non urlata. Con anche qualche impennata dautore, come quando Jane distrutta sentimentalmente si sdraia sopra il mucchio di libri che discettano di uomini e tori. 

Misurata la recitazione dei protagonisti, con una Ellen Barkin sempre efficace, una Ashley Judd innocente e sensuale, che talvolta sconfina in atteggiamenti non del tutto spontanei, ma come attenuante c’è comunque la difficoltà che presenta un ruolo comico – specie per una bellezza del suo calibro. Sorprendente Hugh Jackman, nella parte di un disilluso uomo inaridito sul piano sentimentale per via di una donna, e che vive giorno per giorno. Una prova di recitazione che oscilla tra la sfrontatezza e la dolcezza con un collante perpetuo di malinconia. Se non  fosse per un finale intuibile, il film sarebbe pressoché perfetto nel suo genere, ciononostante il regista-attore Goldwin filma un curioso soggetto con una regia tutta in punta di penna.

Luigi Senise 


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