: 20th Century
Fox
PERSONAGGI E INTERPRETI
Jane Goodale: Ashley
Judd
Ray Brown: Greg Kinnear
Eddie Alden: Hugh Jackman
Liz: Marisa Tomei
Diane Roberts: Jane Barkin
Stephen: Peter Freidman



Jane
(Ashley Judd) lavora in un'emittente televisiva di New York. Conosce
Ray (Greg Kinnear), produttore di un programma condotto da Diane
Roberts (Ellen Barkin). Ray e Jane s'innamorano e decidono di vivere
insieme: ma dopo poco tempo Ray, sorprendendo Jane, decide di tornare dalla sua ex. Jane
entra in depressione e studia il comportamento delle mucche e dei tori
scoprendo che il toro desidera
sempre una nuova partner. Per affinare la conoscenza in
materia Jane accetta di dividere un appartamento con Eddie (Hugh
Jackman), un suo collega tombeur de
femme doc, allo scopo di osservare il suo comportamento. Dalle esperienze di Eddie Jane evince curiose
argomentazioni
che, grazie alla sua amica Liz, sono pubblicate
su un noto magazine, con la firma inventata di un'anziana
scienziata. Il pubblico e la stessa emittente dove Jane lavora
desiderano quindi intervistare la sagace donna che discetta su tori e
mucche affiancandoli agli Uomini.
”Il
Teorema della mucca nuova” (Animal Husbandry), best-seller di Laura
Zigman e sceneggiato da Elizabeth Chandler è il testo da cui è tratto il film
diretto da Tony Goldwin.
Se la commedia offre spunti per un riso sommesso ma continuo il merito
è anche del regista che scandisce il film con scene introduttive:
pseudo-prefazioni per ogni capitolo, o segmento narrativo della storia,
con un uso spregiudicato dello “sguardo in macchina”, nonché la
buffa cronistoria delle vicende di un toro e delle sue mucche, senza
tuttavia scadere nel documentaristico ma per contro rimanendo sempre
attanagliato all’uniformità stilistica e contenutistica della commedia, peraltro dai toni
sfumati. Consimile quasi più ad un humour vagamente sofisticato e
britannico che ad una classica commedia americana: insomma una comicità
sussurrata, non urlata. Con anche qualche impennata d’autore,
come quando Jane distrutta sentimentalmente si sdraia sopra il mucchio
di libri che discettano di uomini e tori.
Misurata
la recitazione dei protagonisti, con una Ellen Barkin sempre efficace,
una Ashley Judd innocente e sensuale, che talvolta sconfina in atteggiamenti non del tutto spontanei, ma come
attenuante c’è comunque la difficoltà che presenta un ruolo comico
– specie per una bellezza del suo calibro. Sorprendente Hugh Jackman,
nella parte di un disilluso uomo inaridito sul piano sentimentale per
via di una donna, e che vive giorno per giorno. Una prova di recitazione
che oscilla tra la sfrontatezza e la dolcezza con un collante perpetuo
di malinconia. Se non fosse
per un finale intuibile, il film sarebbe pressoché perfetto nel suo
genere, ciononostante il regista-attore Goldwin filma un curioso
soggetto con una regia tutta in punta di penna.
Luigi
Senise