Anno VII - Numero 34 - Giugno 2002

I film del mese


JULES E JIM
(JULES ET JIM)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: François Truffaut
Sceneggiatura
: Tratta dall'omonimo romanzo di Henry-Pierre Roché, edito da Adelphi
Adattamento e dialoghi:
François Truffaut, Jean Gruault
Fotografia
: Raoul Coutard
Musica
: George Delerue
Montaggio
: Claudine Bouche
Prodotto da
: Les films du carrosse
(Francia, 1962)

Durata
: 107'
Distribuzione cinematografica
: Bim

PERSONAGGI E INTERPRETI

Jules: Oscar Werner
Jim: Henri Serre
Catherine: Jeanne Moreau

Siamo nella Parigi del 1907, Jules e Jim, l’uno tedesco l’altro francese, vivono nel quartiere di Montparnasse. La loro amicizia è un perfetta intesa spirituale e i due uomini trascorrono il tempo leggendo poesie, discutendo di arte e talvolta scambiandosi le ragazze. Un giorno entra nella loro vita una donna Catherine. Dopo aver trascorso una splendida vacanza, i tre rientrano a Parigi. Jules si innamora di Catherine e la sposa, portandola a vivere in Austria. I due amici sono chiamati alle armi. Jules e Jim si rincontrano solo dopo la guerra. Jules e Catherine hanno una bambina eppure non sono felici. Catherine confessa a Jim d’aver tradito più volte Jules e di non amarlo più. Jim, che da sempre nutre dei sentimenti per la donna, le confessa il suo amore. Jules, pur di non perdere la moglie, benedice la sua unione con l’amico. Ma neanche con Jim, Catherine è felice, vorrebbe un figlio che l’uomo non può darle, i due si separano. Qualche anno dopo, Jules e Catherine vivono in un mulino sulla Senna, Jim rincontra l’amante e l’amico sembra che ci sia di nuovo amore tra di loro, ma le cose vanno diversamente.

François Truffaut considerava questo film “un inno alla vita e alla morte, una dimostrazione dell’impossibilità di qualunque combinazione amorosa al di fuori della coppia”. Oggi come allora Jules e Jim è ciò che il suo autore pensava ma anche di più. Quasi tutte le pellicole di Truffaut sono consacrate al tema dell’amore, sentimento subitaneo e incontrollabile che consuma e spinge alla libertà, alla passione, al tentativo a volte irrealizzato di trovarsi e spesso al naufragio ineluttabile di chi lo vive. Jules e Jim non fa eccezione e porta con sé la magica alchimia di una donna totalmente libera e spontanea, che fa dell’anarchia amorosa il principio ispiratore di una vita sensuale e insieme infantile. Jeanne Moreau, che ammette di aver spesso seguito l’istintiva improvvisazione, porta di nuovo sul grande schermo Catherine, donna dalla delicatezza incantevole, dalla forza caparbia e battagliera, ironica e seducente come nessun’altra donna cinematografica è mai stata. Nel 1962 Catherine fu come una brezza che annunciava i cambiamenti a venire, dalla liberazione sessuale al femminismo. Il triangolo amoroso che all’epoca fece scalpore, provocò la censura ai minori di 18 anni in Francia e in Italia rischiò di non uscire, scampando il divieto solo grazie all’intervento di Dino De Laurentis e all’interessamento  di Roberto Rossellini.

Il film riesce oggi nelle sale in versione restaurata. Alla riedizione cinematografica si affianca l’uscita del dvd, la cui realizzazione è stata affidata al celebre critico dei Cahiers du cinema, Serge Toubiana. Jeanne Moreau a distanza di quarant’anni dalla sua prima uscita commenta il film e regala al pubblico piccoli segreti e aneddoti.

Danila Filippone

Intervista a Jeanne Moreau

Che resta ora dei nostri amori?


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