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Anno VII - Numero 33 - Maggio 2002 |
I film del mese |
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| IRREVERSIBLE
CAST TECNICO ARTISTICO Sceneggiatura
e Regia: Gaspar Noè PERSONAGGI E INTERPRETI Alex: Monica Bellucci
Seguendo il suo percorso narrativo in un viaggio compiuto a ritroso, al tempo stesso il film di Noè scivola lentamente verso la rappresentazione di un orrore che si apre, si sofferma e si chiude soltanto sulla sua natura estetica. Arriva, piuttosto, a vestire la miseria e la brutalità degli uomini di un sadismo caricaturale, sproporzionato ed evidentemente eletto a rappresentare le giustificazioni di un intemperante autorialità, che si compiace delle proprie puerili evocazioni, della steadycam di cui abusa, di un esercizio di montaggio che riconduce pedissequamente alle ambizioni di “Memento”, convincendo anche meno. Così, in un gingillo mal governato, l’autore cerca di chiarire la vagheggiata immanenza del suo obiettivo etico attraverso il discusso episodio dello stupro ove, per nove minuti, indugia fastidiosamente su di un imbarazzante scontro fisico, da cui ottiene di affondare la sua debole intuizione in un atto di violenza ottusa e stridente, tra le grottesche sembianze dello stupratore omosessuale e l’eccedente struttura fisica di Monica Bellucci. Il resto è incerto e invisibile, in quanto speculare alla scena appena descritta. Gli stessi attori, nonostante l’impegno, vengono schiacciati sotto il peso dell’imbarazzante disagio diffuso dalla struttura narrativa e stilistica del film, concentrato in un volgare impasto di corpi che interagiscono soltanto nella loro furia, a cui è difficile ricondurre un’origine sensata. Se “Il tempo distrugge tutto”, come recita il precetto pronunciato da un didascalico vecchio e reiterato per tutta la durata del film, qui il tempo collassa prima ancora di aver sfiorato le cose. Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!
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