: I. I.
F.
PERSONAGGI E INTERPRETI
Kiki Harrison: Julia Roberts
Lee Phillips: Billy Crystal
Gwen Harrison: Catherine Zeta-Jones
Eddie Thomas: John Cusack
Hector: Hank Azaria
Dave Kingman: Stanley Tucci


L’autoreferenzialità
è certamente una delle caratteristiche ricorrenti del cinema: non pochi
sono, addirittura, i titoli consacrati al milieu della decima musa, dal
bellissimo "Effetto notte" di François Truffaut allo
scatenato "Hollywood, Vermont" di David Mamet (quest’ultimo,
purtroppo, non ancora approdato sui nostri schermi). Sull’argomento,
giunge ora nelle sale il più volte rinviato "I perfetti
innamorati", satira assai bonaria dell’ambiente cinematografico
scritta da un attore di successo come Billy
Crystal e diretta da un abile produttore qual’è Joe
Roth. Con simili premesse, si sa già cosa attendersi: nella
fattispecie, assistiamo qui alle vicissitudini d’una coppia d’attori
(Cusack e la Zeta-Jones,
un po’ a disagio nei rispettivi ruoli) in precedenza innamoratissimi e
ora in rotta sentimentale, che si trovano costretti a fingere un’inesistente
armonia al fine di lanciare - cosa vitale per le carriere di entrambi -
il loro ultimo film assieme. Il tutto, orchestrato da un agente
pubblicitario abilissimo (Crystal, senza dubbio il migliore in campo) e
sotto gli occhi della sorella-inserviente della diva (una efficace Julia
Roberts), cui il colpo di scena conclusivo procurerà una
meritata gratificazione.
Divertente
per tre quarti della durata, con un felice rimpallo delle
battute ed una non spiacevole aria da commedia anni ‘40, l’operina
perde smalto negli ultimi venti minuti impaniandosi in un
"omnia vincit amor" telefonato e melassoso: ma la credibilità
era già venuta meno (quale addetto stampa organizzerebbe l’anteprima
senza rete d’una pellicola della quale non ha veduto un solo
fotogramma?), assieme a quel minimo di cattiveria che aveva movimentato
ed insaporito la prima parte della storia. In definitiva, siamo di
fronte ad un prodotto non privo di dignità, che garantisce allo
spettatore un intrattenimento garbato e mai volgare: non è poco, dati i
tempi, ma a volte si vorrebbe davvero qualcosa di più.