: Eagle
Pictures
PERSONAGGI E INTERPRETI
Tommy: Edward Burns
Maria: Rosario Dawson
Griffin: Stanley Tucci
Annie: Heather Graham
Benjamin: David Krumholz
Ashley: Brittany Murphy

Sottoposti occasionalmente alle attenzioni di un
invisibile intervistatore, sei cittadini newyorkesi di diversa
estrazione raccontano se stessi, nel difficile rapporto tra le
esperienze sentimentali e gli affanni della vita quotidiana. Tommy è un
produttore televisivo che ha da poco concluso un’intensa relazione;
Griffin è un marito infedele e insoddisfatto dal suo matrimonio con la
bella e leziosa Annie; Benjamin, portiere d’albergo che sogna di
diventare un famoso chitarrista, s’innamora della giovanissima Ashley,
studentessa e cameriera di un piccolo ristorante; Maria è l’ex-moglie
di Benjamin, una timida insegnante che non incontra un uomo dal giorno
del divorzio. Ognuno di loro intreccerà con l’altro la propria
esistenza, nel faticoso tentativo di trovare serenità ed equilibrio
lungo la strada che conduce all’amore.
L’attore Edward Burns,
protagonista insieme a Robert De Niro di "15 minuti: follia omicida
a New York" e vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance
Festival per "I fratelli McMullan" (esordio alla regia del
1995) affronta la sua prova numero quattro dietro la macchina da presa
con una pellicola corale ambiziosa e
disarticolata. Realizzato in buona parte con la handycam,
questo film d’attori sembra non aver la pretesa di ricercare un taglio
neutro, ma preferisce piuttosto abusare delle trasformazioni stilistiche
che, da "Io e Annie" a "Mariti e Mogli", sono
diventate forma e contenuto caratteristici della carriera di Woody Allen.
Perduto in un labirinto di nozioni, Edward
Burns oltrepassa senza cautela il confine tra omaggio e imitazione
riuscendo a svelare con chiarezza, tutt’al più, le distanze
incolmabili tra il linguaggio del maestro e la tradizione americana,
evidenza di cui lo stesso Allen non aveva mai fatto mistero. Lo
svolgimento è sfilacciato e l’ordinarietà degli eventi soffre la
mancanza dei tratteggi individuali che hanno reso la cinematografia
alleniana un fulgido esempio di scomposizione intimista e sociologica.
Soprattutto, Burns sottostima qualunque intervento sulla forma e sulla
struttura. A dare un senso a questo progetto, infine, sembrano
interessarsi soltanto gli attori attraverso il loro lodevole impegno,
stimolati forse dall’occasione di misurarsi nei territori dell’educazione
teatrale. Tra tutti, Stanley Tucci emerge
per il suo talento di straordinario caratterista (già conosciuto in
pellicole come "Billy Bathgate", "Uomini d’onore",
"Il Rapporto Pelican" e "I perfetti innamorati") che
indossa con simpatia ed esperienza i panni di questo insoddisfatto e
arrogante dentista.