: Warner
Bros Italia
PERSONAGGI E INTERPRETI
Gordy Brewer: Arnold Schwarzenegger
Selena (moglie di El Lupo): Francesco Neri
El Lupo: Cliff Curtis
Brandt: Elias Koteas
Armstrong: John Turturro


Gordy
Brewer, eroico vigile del fuoco, vede moglie e figlio morire nell’esplosione
di una bomba proprio sotto i suoi occhi, nell’attimo in cui raggiunge
il luogo del loro appuntamento. Devastato dai sensi di colpa per un suo
presunto ritardo, Gordy non riesce a darsi pace e decide, con o senza l’aiuto
dell’FBI, di dare la caccia ai terroristi che hanno distrutto la sua
vita e quella dei suoi cari. Dopo accurate ricerche personali, il
pompiere scopre che l’organizzatore dell’attentato è un temuto
terrorista colombiano conosciuto come El Lobo. Solo contro tutti, Gordy
tenterà di entrare nel campo base del suo nemico attraversando le
insidie della giungla e delle città, braccato dai ribelli e dalle forze
speciali americane.
Diretto
da uno specialista come Andrew Davis
("Nico", "Il codice del silenzio", "Uccidete la
colomba bianca", "Trappola in alto mare", "Il
fuggitivo"), Arnold Schwarzenegger
torna al genere d’azione con un film che, pur se realizzato prima dei
drammatici eventi che hanno consegnato alla Storia l’11 settembre del
2001, sembra essere tra i primi rappresentanti di un nuovo "cinema
della tensione": il prodotto di una tradizione che nell’industria
cinematografica nasce e si sviluppa nei momenti di maggior squilibrio
all’interno di una coscienza collettiva, ove trova nel turbamento e
nel terrore – e nella dissennata attrazione che il pubblico americano
prova per le paure che contaminano il flusso della sua vita quotidiana
– i più efficaci strumenti dello spettacolo. Abbiamo esempi
rappresentativi di questa tendenza nel cinema fantastico degli anni ’50,
quando l’ansia per i ritmi incontrollabili del progresso ed il panico
per la minaccia atomica affollavano le sale con incubi generati dagli
errori e dalla superbia dell’uomo.
Oggi,
la storia di un pompiere che perde la famiglia in un incidente sembra
affondare la lama nello stesso taglio, nonostante si tenga lontana da
qualunque approfondimento. Danni collaterali è
soltanto in superficie il più canonico film d’evasione,
sostenuto da un ritmo adeguato e razionale e colmo dei convenzionali
artifici alla radice di un action movie, che talvolta si abbandona a
moderate prese di posizione. Eccezione fatta per una Francesca
Neri distratta e disorientata da un ruolo che non le appartiene,
il cast offre una prova dignitosa e credibile, tirando avanti un film
senza molte pretese che resta indicato esclusivamente ai fedeli
sostenitori di Arnold Schwarzenegger e ai passatisti del cinema d’azione
anni ’80. Sconsigliato, invece, a chiunque sia in attesa di un evento
straordinario.