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A
BEAUTIFUL MIND
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia : Ron Howard
Sceneggiatura: Akiva Goldsman
Fotografia: Roger Deakins
Scenografia: Wynn Thomas
Costumi: Rita Ryack
Musica: James Horner
Montaggio: Mike Hill, Dan Hanley
Prodotto da: Brian Grazer, Ron
Howard
(USA, 2002)
Durata: 136'
Distribuzione cinematografica: UIP
PERSONAGGI E INTERPRETI
John Nash: Russel Crowe
Parcher: Ed Harris
Alicia Nash: Jennifer Connelly
Dr. Rosen: Christopher Plummer
Charles: Paul Bettany
Sol: Adam Goldberg
Hansen: Josh Lucas
Helinger: Judd Hirsch
  
1947.
L'eccentrico John Forbes Nash vince una borsa di studio per la
specializzazione post lauream in Matematica, presso la prestigiosa
Università di Princeton. Lo studente, invece di seguire
le lezioni come tutti i suoi colleghi, è più interessato ad elaborare,
solitario, un'idea originale, che lo contraddistingua come un genio agli
occhi della comunità. Una notte, per caso in un bar, John si ritrova
ad elaborare "la teoria dei giochi", uno studio rivoluzionario
sul comportamento degli individui, destinato a rendere obsolete
le teorie di Adam Smith, padre dell'economia moderna. Nash acquista la
notorietà ed il rispetto di tutti i suoi colleghi, nonché un
prestigioso lavoro presso il MIT, istituto di ricerca collegato al
Pentagono. Qui incontra Alicia, brillante studentessa di fisica, della
quale s'innamora, ricambiato, e che diventerà sua moglie. Siamo in
piena guerra fredda e l'esercito decide di servirsi del genio di Nash
per scopi militari. Il matematico accetta, ritrovandosi coinvolto in un
rischioso progetto di spionaggio. Ossessionato dal nuovo lavoro, Nash si
ammala di schizofrenia paranoide, una malattia mentale dalla quale
nessuno è mai guarito. Ma l'amore della sua compagna lo aiuterà a
ritrovarsi, tant'è che, nel 1994, Nash vincerà addirittura il Premio
Nobel per la sua teoria dei giochi.
Sembra
una storia hollywoodiana, costruita a tavolino per commuovere critica e
pubblico, eppure la vita di John Nash è una storia vera. Infatti la
sceneggiatura di Akiva Goldsman (quello
di "Batman Forever" e "Batman e Robin"!)
s'ispira alla biografia di Sylvia Nasar
"Il genio dei numeri. Storia di John Nash, matematico e
folle", pubblicata in Italia da Rizzoli. Pur omettendo alcuni
passaggi scabrosi della vita del matematico (come ad esempio la sua
omosessualità), il copione è abbastanza fedele nel descrivere la vita di
quest'uomo eccezionale.
Ron Howard ("Apollo 13" e "Ransom") dirige
come di consueto in maniera classica, senza particolari invenzioni
plastiche ma con un ritmo incalzante, sopratutto nella prima parte del
film, che si conclude con un colpo di scena che, per volere
dello stesso regista, non sveleremo. Altro merito del regista è quello
di avere illustrato una malattia così complessa come la schizofrenia
adottando una messa in scena semplice ma efficace.
Tuttavia
se A Beautiful Mind emoziona e commuove lo deve
sopratutto all'interpretazione magistrale di
Russel Crowe che, dopo "Insider" e "Il
Gladiatore", si conferma attore versatile e camaleontico, capace di
infondere tenerezza e fragilità al personaggio, caratteristiche opposte
a quelle del generale Maximus del film di Scott. Gli tiene testa una
dolce ma determinata Jennifer Connelly nei
panni della moglie ed un inquietante Ed Harris
nel ruolo di un ambiguo agente governativo.
Maurizio
Imbriale
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