Anno VII - Numero 30 - Febbraio 2002

I film del mese


A BEAUTIFUL MIND

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Ron Howard
Sceneggiatura
: Akiva Goldsman
Fotografia
: Roger Deakins
Scenografia
: Wynn Thomas
Costumi
: Rita Ryack
Musica
: James Horner
Montaggio
: Mike Hill, Dan Hanley
Prodotto da
: Brian Grazer, Ron Howard
(USA, 2002)

Durata
: 136'
Distribuzione cinematografica
: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

John Nash: Russel Crowe
Parcher: Ed Harris
Alicia Nash: Jennifer Connelly
Dr. Rosen: Christopher Plummer
Charles: Paul Bettany
Sol: Adam Goldberg
Hansen: Josh Lucas
Helinger: Judd Hirsch

1947. L'eccentrico John Forbes Nash vince una borsa di studio per la specializzazione post lauream in Matematica, presso la prestigiosa Università di Princeton. Lo studente, invece di seguire le lezioni come tutti i suoi colleghi, è più interessato ad elaborare, solitario, un'idea originale, che lo contraddistingua come un genio agli occhi della comunità. Una notte, per caso in un bar, John si ritrova ad elaborare "la teoria dei giochi", uno studio rivoluzionario sul comportamento degli individui, destinato a rendere obsolete le teorie di Adam Smith, padre dell'economia moderna. Nash acquista la notorietà ed il rispetto di tutti i suoi colleghi, nonché un prestigioso lavoro presso il MIT, istituto di ricerca collegato al Pentagono. Qui incontra Alicia, brillante studentessa di fisica, della quale s'innamora, ricambiato, e che diventerà sua moglie. Siamo in piena guerra fredda e l'esercito decide di servirsi del genio di Nash per scopi militari. Il matematico accetta, ritrovandosi coinvolto in un rischioso progetto di spionaggio. Ossessionato dal nuovo lavoro, Nash si ammala di schizofrenia paranoide, una malattia mentale dalla quale nessuno è mai guarito. Ma l'amore della sua compagna lo aiuterà a ritrovarsi, tant'è che, nel 1994, Nash vincerà addirittura il Premio Nobel per la sua teoria dei giochi.

Sembra una storia hollywoodiana, costruita a tavolino per commuovere critica e pubblico, eppure la vita di John Nash è una storia vera. Infatti la sceneggiatura di Akiva Goldsman (quello di "Batman Forever" e "Batman e Robin"!) s'ispira alla biografia di Sylvia Nasar "Il genio dei numeri. Storia di John Nash, matematico e folle", pubblicata in Italia da Rizzoli. Pur omettendo alcuni passaggi scabrosi della vita del matematico (come ad esempio la sua omosessualità), il copione è abbastanza fedele nel descrivere la vita di quest'uomo eccezionale. 
Ron Howard
("Apollo 13" e "Ransom") dirige come di consueto in maniera classica, senza particolari invenzioni plastiche ma con un ritmo incalzante, sopratutto nella prima parte del film, che si conclude con un colpo di scena che, per volere dello stesso regista, non sveleremo. Altro merito del regista è quello di avere illustrato una malattia così complessa come la schizofrenia adottando una messa in scena semplice ma efficace. 

Tuttavia se A Beautiful Mind emoziona e commuove lo deve sopratutto all'interpretazione magistrale di Russel Crowe che, dopo "Insider" e "Il Gladiatore", si conferma attore versatile e camaleontico, capace di infondere tenerezza e fragilità al personaggio, caratteristiche opposte a quelle del generale Maximus del film di Scott. Gli tiene testa una dolce ma determinata Jennifer Connelly nei panni della moglie ed un inquietante Ed Harris nel ruolo di un ambiguo agente governativo.

Maurizio Imbriale


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