: Columbia
PERSONAGGI E INTERPRETI
Slim: Jennifer Lopez
Mitch: Bill Campbell
Gracie: Tessa Allen
Ginny: Juliette Lewis
Joe: Dan Futterman

Slim
fa la cameriera in un bar e un giorno incontra un uomo di nome Micth. I
due si innamorano immediatamente e Slim pensa di aver incontrato
l’uomo dei suoi sogni. Dopo essersi sposati trascorrono una vita
idilliaca nella loro bella villa poco fuori città. Poco dopo la nascita
della figlia Grace, però, Slim scopre casualmente che il marito ha
un’amante. Dapprima crede si tratti di una semplice storia, ma presto
scopre che Micth ha una doppia personalità ed è un violento
manipolatore. Decisa a fuggire Slim si scontra con molte difficoltà ed
è costretta a cambiare identità con Grace. Inseguita da alcuni uomini
mandati dal marito, Slim si rifugia da una vecchia fiamma finché viene
nuovamente aggredita. Ormai risoluta ad affrontare Micth e a non subire
più passivamente le sue aggressioni, la ragazza si allena per potersi
battere alla pari e poi gli tende un agguato nel suo stesso
appartamento.
Oltre
ad essere attrice, ballerina e cantante J.Lo, si sa, è anche una
sportiva e non c’è niente di meglio che questo film per dimostrare al
suo sconfinato pubblico una delle sue molteplici doti. Diretto da Michael
Apted (autore di alcuni interessanti thriller come "Il
mistero di Agatha Christie" e "Gorky Park") Via
dall’incubo è costruito su misura per esaltare la bellezza e
l’agilità della inossidabile e inarrestabile ballerina del Bronx.
Peccato che la pellicola aggiunga davvero poco alle infinite storie di
donne maltrattate, che si ribellano alla loro situazione di passività e
finiscono con eliminare il marito e il problema che questi
rappresentava. Sebbene la Lopez vesta bene i panni di questa agguerrita
cameriera il thriller è scontato e prevedibile
e si avvale di un cast poco riuscito. Rimane un’unica scena forte ed
efficace a supportare la debolezza di tutto il resto, durante la quale
la Lopez sfoggia una sana cattiveria tutta femminile contro lo
sgradevole e a volte improbabile marito, picchiandolo di santa ragione
con un certo gusto da parte del pubblico.