: Nexo
PERSONAGGI E INTERPRETI
Toula Portokalos: Nia Vardalos
Ian Miller: John Corbett
Mike: Ian Gomez
Gus Portokalos: Michael Constantine
Maria Portokalos: Lainie Kazan
Yiayia: Bess Meisler
Zia Voula: Andrea Martin



La
famiglia Portokalos si affanna goffamente intorno alla più
anziana delle figlie: Toula. A trent’anni Toula non ha ancora marito e
passa il suo tempo a lavorare al Dancing Zorba, il ristorante di
famiglia. Toula non è attraente ma è molto brillante e ha un carattere
ostinato e deciso. Dopo aver declinato il perentorio invito del padre a
trasferirsi in Grecia per trovare un bravo marito greco, Toula si
iscrive all’università e trova finalmente qualcosa che la appassioni.
Un giorno la sua strada s'incrocia di nuovo con un affascinante
professore, che pochi mesi prima aveva cenato al Dancing Zorba
catturando la sua attenzione. Tra i due nasce l’amore, ma Ian deve
fare i conti con l’ingombrante famiglia di Toula.
E’
sempre la stessa storia eppure è piacevole sentirla raccontare quasi
all’infinito: dalla favola di Cenerentola, alla piecè di My
Fair Lady, fino all’indimenticabile edizione hollywoodiana di Pretty
Woman, il mito del brutto anatroccolo che si trasforma in cigno
conquistando con la bellezza ed il carattere, non solo un uomo
bellissimo ma anche tutti quelli che lo circondano, non stanca e trova
sempre nuove versioni. Questa volta poi, il pubblico ha scampato il
cliché ormai banale della metamorfosi per amore, dato che il cigno fa
capolino da sé, quando Toula decide di imporre le proprie idee alla
famiglia e trovare una sua strada. A questo si aggiunga che, se i tempi
dell’integrazione razziale sono ardui, per non dire disperati, questo
film che parla di diversità, con ironia ridondante e
sfacciata, capita nel momento giusto
e forse è un fenomeno cinematografico anche per questo.
Il
film, infatti, è campione d'incassi del genere commedia negli Stati
Uniti, in lizza per superare "What Women Want" e vicinissimo
all’irraggiungibile "Pretty Woman". La storia della
protagonista Nia Vardalos è di per sé un
po’ favola. Vista a teatro nella omonima commedia teatrale di cui è
anche autrice, la Vardalos viene chiamata da Rita
Wilson, attrice di origine greca e moglie di Tom
Hanks. La coppia di Hollywood, insieme al co-produttore Gary Goetzman, punta su questa piccola commedia ed offre a Nia di
girarne come interprete l'adattamento cinematografico. Ed è così che Il
mio grosso grasso matrimonio greco, distribuito negli USA dalla IFC
Films, diventa il film indipendente di maggior successo di tutti i
tempi, superando il caso mediatico di "The Blair Whitch Project".
Non
stupisce che una pellicola così divertente arrivi dritta al cuore degli
spettatori in un momento in cui divertire, senza essere
volgari, sembra diventato impossibile e di cattiveria ce n’è
abbastanza nella vita reale per generare film da incubo nei prossimi
cento anni. Questa commedia è gioiosa e
travolgente e, sebbene pecchi di bontà, non commette alcun
peccato che non si perdoni volentieri. In poco più di un’ora, sfilano
sotto gli occhi dello spettatore gli eccessi di una famiglia dalla
grecità straripante, consumati con un forte gusto per il ridicolo ma
anche con profondo orgoglio di chi, si sente, tiene alle proprie origini
e si è trovata probabilmente a doverle difendere. Poco importa se, a
riflettere con attenzione, la famiglia di Toula sia un campionario di
distruttori di personalità adolescenziali, pronti a tutto e ciechi ad
ogni tentativo di rivalsa; qui la sociologia c’entra ben poco e
l’importante è cogliere il desiderio di ridere di sé e dei difetti
di una vita irrimediabilmente imperfetta, ma comunque bellissima. Questa
favola moderna, scanzonata e volutamente eccessiva, è interpretata in
modo tenero, con una strizzata d’occhio all’inarrivabile
interpretazione di Cher in “Stregata dalla luna” ed è
costellata di buffi personaggi minori,
tutti ugualmente bravi e brillanti.