Anno VIII - Numero 39 - Dicembre 2002

I DVD del mese


Il decalogo
a cura di Maurizio Imbriale

Quando nel 1989 venne presentato al Festival di Venezia Il decalogo nessuno aveva mai sentito nominare il nome del regista polacco Krzystof Kieslovski. Immediatamente però la critica si rese conto di avere di fronte un maestro ancora sconosciuto del cinema e che Il suo decaologo, ispirato liberamente ai dieci comandamenti, era un capolavoro. Diplomatosi alla Scuola di cinema di Lodz (la stessa frequentata anche da Roman Polanski) Kieslovski si era formato come documentarista, lavorando soprattutto per la televisione. E infatti, proprio per la televisione polacca, tra il 1987 e il 1989, l’autore aveva realizzato il suo Decalogo, dieci mediometraggi della durata ciascuno di circa un’ora, incentrati sui comandamenti, inquadrati da una prospettiva laica.

Attraverso i precetti cattolici Kieslovski racconta degli apologhi morali nei quali il peccato e la colpa non vengono mai giudicati e i personaggi sono analizzati come degli insetti in un microscopio. Dei dieci episodi, tutti intensi, girati e recitati magnificamente, ci piace ricordare il numero 5, Non uccidere, apologo morale di inusitata durezza (presentato al Festival di Cannes nel 1988 in una versione cinematografica più lunga) e  il numero 6, Breve film sull’amore, giunto in Italia con il titolo Non desiderare la donna d’altri, nonostante il comandamento cui fa riferimento sia “non commettere atti impuri”.

Dopo la parentesi del Decalogo Kieslovski realizzò nel 1991 La doppia vita di Veronica, splendido racconto sul destino e, nel 1993, la trilogia dedicata ai principi della rivoluzione francese (libertà, uguaglianza e fraternità), costituita da Film Blu, Bianco e Rosso. Dopo avere dichiarato di voler abbandonare il cinema Kieslovski muore prematuramente nel 1996, a soli 55 anni, lasciandoci con il rimpianto per tutti i capolavori che avrebbe potuto ancora girare.

La Multimedia San Paolo ha realizzato un cofanetto di quattro dischi doppio strato contenente i dieci episodi. Un’iniziativa meritoria ed imperdibile per tutti gli appassionati di cinema. I film sono presentati nel corretto formato televisivo 1.33:1, 4:3. L’immagine risulta segnata da scie e problemi di compressione nelle sequenze più scure, con una predominante verdognola che però riproduce le colorazioni livide dell’originale. Audio in 2.0 solo italiano, con il parlato leggermente giù di tono rispetto alla colonna sonora. Peccato per l’assenza della colonna originale polacca, a nostro avviso obbligatoria per una simile opera.

Il quarto disco è dedicato agli extra e presenta delle schede critiche realizzate dal critico Pino Farinotti per un totale di circa 44’. I commenti risultano di grande aiuto per la comprensione dell’intera opera e possono essere considerati a tutti gli effetti contenuti speciali di qualità.

Un cofanetto realizzato con cura, che risente dal punto di vista qualitativo dei pochi mezzi a disposizione con i quali il regista fu costretto a girare. Tuttavia, poiché ci troviamo di fronte ad un vero capolavoro (e mai come in questo caso la parola non è abusata), Il decalogo è a nostro avviso un’opera che risulta obbligatorio possedere.

Caratteristiche tecniche

  • 4 Dischi (DVD 9)
  • Menù interattivi
  • Accesso diretto alle scene
  • Formato cinematografico: 1.33:1, 4:3
  • Audio: Italiano Mono 2.0
  • Sottotitoli: italiano per non udenti
  • Distribuzione home video: San Paolo

Contenuti speciali

  • Menù interattivo con sottotitoli e capitoli di scena

  • Schede critiche di Pino Farinotti

  • Filmografia essenziale del regista

Qualità Video:
Qualità Audio: Mono: 6
Extra: 8

Puoi acquistare ad un prezzo speciale il DVD de "Il decalogo" in versione italiana su Cd Box.it