: Warner Bros Italia
PERSONAGGI E INTERPRETI
Mitch Preston: Robert De
Niro
Trey Sellars: Eddie Murphy
Chase Renzy: Rene Russo
Vargas: Pedro Damian
Se stesso: William Shatner


Il
detective Mitch Preston, della Polizia di Los Angeles, è un uomo
selvatico e scontroso, il cui unico interesse nella vita è svolgere
adeguatamente il proprio lavoro. Durante una retata notturna, l’arrivo
imprevisto di una troupe televisiva fa saltare la sua copertura e
scatena una sparatoria in cui il suo collega viene gravemente ferito.
Irato, Mitch perde il controllo e spara sull’obiettivo di una
telecamera. Il giorno successivo è uno degli uomini più famosi e
discussi d’America e per lui, a questo punto, si aprono due sole
scelte: o affrontare gravi sanzioni disciplinari che comprenderebbero la
sua sospensione, o accettare la proposta bizzarra della giornalista
Chase Renzi, intenzionata a fare di lui il protagonista di una serie
televisiva con aspirazioni realiste, “Showtime”. Ciò che la donna
ha in mente, è uno spettacolo che riprenda Mitch nel pieno
dell’azione, portando in casa di ogni spettatore la vera vita di un
poliziotto determinato. A malincuore, lo sprovveduto e riottoso
detective accetta l’ingaggio, inconsapevole che la scelta per il
compagno destinato ad affiancarlo sia caduta sull’agente di Pattuglia
Trey Sellars, un poliziotto goffo, distratto e di poche speranze, la cui
prioritaria aspirazione è l’avvio di un’improbabile carriera
d’attore. Eppure, sarà proprio l’incompatibilità dei due soggetti,
contro ogni previsione, a determinare prima il successo del programma,
poi la nascita della loro amicizia.
Il
film di Tom Dey sfrutta senza troppe
riserve idee e meccanismi propri di alcuni popolari film d’azione, tra
cui primeggiano le saghe di “Arma Letale” e “Beverly Hills Cop”,
conservandone il ritmo ma spostando il baricentro della sua
rappresentazione dall’intreccio di eventi frenetici e mozzafiato ad un
libero campo espressivo in cui predilige dar sfogo alle capacità
d'improvvisazione dei due protagonisti. Per quasi tutta la durata della
pellicola, il regista sceglie astutamente di farsi da parte, lasciando
che il talento in apparenza inconciliabile di Eddie
Murphy e Robert De Niro descriva con
autonomia ogni simmetria narrativa.
Questo,
ad ogni modo, non impedisce al film di escogitare artifici
deliziosi oltre ogni aspettativa, come le lezioni d’attore
che il vanaglorioso William Shatner (in
televisione, il capitano Kirk di Star Trek ed il poliziotto T. J. Hooker)
impartisce ad un refrattario Robert De Niro in divisa. Accettando che il
pretestuale dialogo sull’impossibile corrispondenza tra la finzione
massmediatica e la pluralità della vita quotidiana si spenga in un
profilmico del tutto marginale, resta da assistere ad un
esercizio di stile farsesco e disimpegnato che ha divertito i due
protagonisti e divertirà ogni spettatore alla ricerca di un passatempo distensivo e
modesto.