|
DON’T
SAY A WORD
CAST
TECNICO ARTISTICO
Regia:
Gary Fleder
Sceneggiatura: Antony Peckham e Patrick Smith Kelly, tratta dal
romanzo “Don’t say a word” di Andrew Klavan
Fotografia: Amir Mokri
Scenografia: Nelson Coates
Costumi: Ellen Mirojnick
Musica: Mark Isham
Montaggio: William Steinkamp e Armen Minasian
Prodotto da: Arnon Milchan, Arnold Kopelson e Anne Kopelson (USA,
2001)
Durata: 114'
Distribuzione cinematografica: Medusa
PERSONAGGI
E INTERPRETI
Dr. Nathan Conrad:
Michael Douglas
Patrick Barray Koster: Sean Bean
Elisabeth Burrows: Brittany Murphy
Jessie Conrad: Skye McCole Bartusiak
Martin Joseph Dolen: Guy Torry
Detective Sandra Cassidy: Jennifer
Esposito
Dr Louis Sacks: Oliver
Platt
 
Lo
psichiatra Nathan Conrad sembra proprio avere avuto tutto dalla vita: ha
un lavoro che lo soddisfa e per il quale è molto stimato, un ottimo
rapporto con la sua bellissima moglie Jessie e una figlia di otto anni
che adora. Insomma, il prototipo dell’uomo felice. Forse troppo
felice: la sera prima del giorno del ringraziamento, Nathan accetta di
aiutare un suo amico psichiatra per un caso disperato, quello di
Elisabeth Burrows, che da dieci anni vaga da un ospedale all’altro
senza che nessuno riesca a diagnosticare il suo male. Nathan accetta di
vedere Elisabeth, non sapendo che di lì a poche ore quella che sembra
solo una paziente sarà strettamente legata al destino della sua
famiglia: Patrick, un delinquente senza scrupoli, rapisce Aggie, la
figlia di Nathan, e pretende come riscatto un numero di sei cifre
sepolto nella mente di Elisabeth. Nathan non ha neanche un indizio su
cosa rappresenti questa sequenza di numeri, ma è costretto dalle
circostanze a tentare di penetrare nella psiche di Elisabeth in poche
ore: i
rapitori gli concedono meno di 12 ore di tempo...
Don’t
say a word segna il ritorno al
grande schermo di Gary
Fleder, che dopo l’esordio con Cosa
fare a Denver quando sei morto e l’apprezzato Il
collezionista,
si è dedicato soprattutto a serie televisive. Per il suo terzo
lungometraggio Fleder ha scelto di adattare un romanzo che si è
guadagnato, negli Stati Uniti, una discreta fama:
Don’t say a word di Andrew Klavan ha anche vinto un prestigioso
premio come miglior romanzo giallo dell’anno. Con a disposizione un
cast con una stella di prima grandezza (Douglas), attori emergenti e
bravi caratteristi, Fleder aveva per le mani gli elementi giusti per un
buon film. A
parte una buona sceneggiatura.
L’adattamento
del complesso romanzo si è rivelato più difficile del previsto,
e per di più gli sceneggiatori, non contenti di dover trasferire su
pellicola una storia strutturata programmaticamente come non lineare,
hanno pensato bene di aggiungere degli elementi originali. Purtroppo
sono proprio queste modifiche a non funzionare: la moglie di Nathan è
stata inchiodata a letto con una gamba ingessata forse per aumentarne i
risvolti drammatici, in realtà finendo per appiattirne la figura; il
nuovo personaggio, un tenente di polizia che segue una storia parallela
che poi finisce per intrecciarsi con quella dei protagonisti, non riesce
a non sembrare posticcio e ha l’unico effetto di far calare la
tensione; l’ambientazione durante la festa del ringraziamento non fa
che esagerare una già sufficientemente estesa simbologia (anche un
po’ forzata).
Se è vero che il film non regge ad una analisi attenta
(e ridicolizza la pratica psichiatrica, permettendo a Nathan di
penetrare le difese di Elisabeth in poche ore) è anche vero che, soprattutto nella parte
centrale, riesce a tenere un buon ritmo, aiutata in questo da
un cast di buon livello e da un Michael
Douglas perfettamente nella (ormai “sua”) parte.
Citazioni, omaggi e pastiche
a parte (Hitchock, ma anche thriller degli ultimi anni), Don’t say a word è un film onesto ma forse senza cuore, che
nonostante tutto, però, lascia ben sperare per il prossimo film (già
ultimato) di Fleder, The impostor,
tratto da un racconto di Philip K. Dick.
Andrea
Nobile
Acquista
i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com,
il più fornito negozio interattivo della rete!
|