Parker: Ryan Philippe
Lonbauch: Benicio del Toro
Robin: Juliette Lewis
Sarno: James Caan
Abner: Geoffrey Lewis
Allen Painter: Dylan Kussman



Parker e Longbauch (rispettivamente
Ryan Philippe
e Benicio del Toro) sono due gangster
a loro modo onesti: conoscono
la propria scelta e non chiedono mai pietà. Simili a Buth Cassidy e
Sundance Kid i due s’imbattono in un caso strano. Una ragazza (Juliette
Lewis) in cinta per conto terzi di una coppia ricca e malavitosa
che non intende passare il periodo della gravidanza, e che ha
promesso alla ragazza una lauta ricompensa in cambio
dello stato interessante preso a nolo. Va da sé che il ricco e maligno promesso padre
(il grande James Caan) comincia la caccia contro i due squinternati
fuorilegge, che intanto hanno rapito la ragazza, con in grembo il figlio del boss.
Il regista
Christopher McQuarrie (già Oscar come
sceneggiatore de ’’I Soliti Sospetti’’, diretto da Brian
Singer), con una sceneggiatura ancora di suo pugno racconta la
disperata storia di due sbandati e del loro triste destino
attraverso un road-movie polveroso. Con stile conciso e colto,
che
rianima certe sequenze di Sam Peckinpah, da ’’Il Mucchio
Selvaggio’’ – per le scene pirotecniche -, a ’’Voglio la
testa di Garcia’’ – per l’atmosfera di odio e sudore - e a
’’The Gateway’’, per alcune locations e per la struttura
narrativa fondata sul viaggio. McQuarrie non sfigura al cospetto del
regista indiano-americano. Dalla recitazione degli attori:
controllata, quasi muta ma fitta di sguardi che inceneriscono lo
schermo, quella di Benicio del Toro; isterica e passionale quella di
Ryan Philippe; e tremebonda ma decisa quella di Juliette Lewis. Il
film, pur non scintillante per originalità, offre comunque sequenze
audaci e dialoghi fluidi e conformi al clima teso e stralunato
(viene alla mente anche ’’U Turn’’ di Oliver Stone), Un film
dunque che prefigura una carriera di regista e non solo di scrittore
per Chris McQuarrie.
Luigi Senise