Brian O’Conner: Paul Walker
Dominic Toretto: Vin Diesel
Letty: Michelle Rodriguez
Mia Toretto: Jordana Brewster
Johnny Tran: Rick June
Jesse: Chad Lindberg


La trama del film è complementare (se non
identica) a ’’Point-Break’’, di Kathrine Bigelow: al fine
di indagare sui furti spettacolari e audaci eseguiti da una gang di
misteriosi automobilisti, ai danni di camion che trasportano
apparecchi Hi-Fi, l’agente Brian (Paul Walker) si
infiltra in un’accolita
di corridori di potentissime macchine da corsa, diventando amico del
capo, il carismatico Dom (Vin Diesel).
Per il resto il regista
Rob Cohen (’’Dragonheart’’;
’’The Skull’’) si invaghisce della velocità: per l’intera
durata del film le protagoniste sono le macchine, e i motori
alimentati all’azoto lasciano che il film viaggi a velocità
siderale verso la fine. Gare e inseguimenti, uno stuolo di stunts,
un linguaggio legato interamente ai motori, con una minuzia
lessicale filologica da far impallidire qualsiasi meccanico.
’’Fast and Furious’’ è ’Point-Break’’ e ’’Top-Gun’’
a un tempo: da un lato l’amicizia fra due individui che militano
in schieramenti opposti (uno è dell’FBI, l’altro è un ladro),
dall’altro tutte le tipiche virtù marziali disseminate nella
Gara: coraggio, dignità, orgoglio; macchine che si infilano sotto
lunghi camion in corsa o la m.d.p. che scava sin dentro gli
ingranaggi dei fanta-motori che riempiono lo schermo e assordano lo
spettatore. Ogni aspetto drammaturgico è desunto dalla galleria di
personaggi della tragedia: uomini puri e duri, e se violenti, è
perché un’immane tragedia aleggia nel loro passato; donne
splendide, virili amazzoni: Jordana Brewster (Mia, nel film) è fuor
di dubbio di una bellezza inquietante e ricorda il volto drammatico
di Katharine Ross.
Per il resto
il film può appassionare solo i
cultori dei motori, per via di momenti in cui sembra di assistere ad un
documentario sulle macchine potenziate all’azoto più che a
semplice fiction. Se allora Cohen ha meriti, questi si scovano
nella sagacia di conformare il ritmo del film alla storia: montaggio
vertiginoso, musica ossessiva, abbigliamento ipertrendy. Film
destinato ai teen-agers, con qualche riserva che tuttavia può
emergere: perché è al tempo stesso anche una pericolosa apologia
della velocità (negli States il film esce con il PG13: avvertimento
ai genitori con i figli al di sotto dei 13 anni).