Sofia: Sonia Bergamasco
Chiara: Rosalinda Celentano
Cesare: Fabrizio Gifuni
Pietro: Teco Celio
Erika: Elisabetta Carta
Laura: Carmen Scarpitta
Gerard: Marcello Catalano
Mariangela Melato, Stefania Sandrelli, Alida Valli

Chiara
e Sofia, allieve di un corso di recitazione, vengono indotte dall’insegnante
a coltivare la menzogna come unico mezzo d’espressione di un attore.
Sofia segue il consiglio e, durante una gita con Chiara e il proprio
ragazzo, inventa d’avere un altro uomo. Sofia crea la menzogna, ignara
del fatto che Chiara e Cesare vivano da tre mesi una relazione segreta
alle sue spalle. Sconvolta dalla verità la ragazza fugge e, seguendo la
filosofia confessata da Stefania Sandrelli in un’intervista, decide di
dire sempre e solo la verità. Questo la porta a rivelare all’ignara e
depressa moglie di Pietro, la relazione di un solo pomeriggio che lei ha
avuto con l'uomo. Non contenta nemmeno di questa soluzione, Sofia si
rifugia nell’illusione, spinta niente di meno che da Alida Valli. Si
reca dunque in teatro dove un regista le offre una parte e forse
qualcos'altro.
Apre
il 58 Festival di Venezia, questo film dall’intento esageratamente
intellettualistico. La menzogna, la verità, l’illusione, tre momenti
della vita di una donna, tre stadi della rappresentazione dal vago
sapore pirandelliano e chi ne ha più ne metta. Tra un’andirivieni di
primi piani, voci impostate, spostamenti tra finzione e realtà,
Giuseppe Bertolucci non si fa mancare proprio nulla. Un triangolo
amoroso, un doppio tradimento, un originalissimo uomo di mezza età
insoddisfatto del proprio matrimonio, una moglie sotto psico farmaci.
Viene da pensare che Bertolucci sia alla ricerca di una rappresentazione
non convenzionale e che tormenti all’uopo un gruppo di bravi attori
per farli sembrare irritanti e un po’ inebetiti.
Purtroppo
però le atmosfere ricercate e i montaggi anche
troppo audaci non compensano la lentezza, l’inadeguatezza dei
personaggi e qualche scena di dubbio gusto, si veda la
straziante confessione di Sofia ad Erika, donna depressa e moglie
tradita, intessuta di particolari sull’adulterio e arricchita dal
fazzoletto di Pietro con cui Sofia si è pulita le mani alla fine del
loro incontro sessuale.