Anno VII - Numero 26 - Ottobre 2001

I film del mese


A TEMPO PIENO
(L'EMPLOI DU TEMPS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Laurent Cantet
Sceneggiatura
: Robin Campillo e Laurent Cantet
Fotografia
: Pierre Milon
Scenografia
: Romain Denis
Costumi
: Elizabeth Mehu
Musica
: Jocelyn Pook
Montaggio
: Robin Campillo
Prodotto da
: Caroline Benjo
(Francia, 2001)

Durata
: 133'
Distribuzione cinematografica
: Bim

PERSONAGGI E INTERPRETI

Vincent: Aurélien Recoing
Muriel: Karin Viard
Jean-Michel: Serge Livrozet
Padre: Jean-Pierre Mangeot
Madre: Monique Mangeot
Julien: Nicolas Kalsch
Alice: Marie Cantet
Félix : Félix Cantet
Nono: Maxime Sassier
Jeanne: Elizabeth Joinet
Jeffrey: Nigel Palmer
Fred: Christophe Charles
Philippe: Didier Perez

Un uomo dorme nella sua macchina, si sveglia e parla al cellulare, pochi istanti dopo guida verso una destinazione sconosciuta. A poco a poco le sue conversazioni telefoniche dimostrano che mente, finge di essere a lavoro. Vincent trascorre il suo tempo così tra una stazione di servizio e una lunga corsa al volante, ma alla sua famiglia racconta di un lavoro faticoso e impegnativo, addirittura di un cambio di impiego, che lo porterà in Svizzera. L’invenzione cresce, gli sfugge di mano, lo porta a tradire gli amici e ad approfittare della loro buona fede per ottenere denaro.
"E’ come un momento di assenza" spiega Vincent a sua moglie, parla di una crisi lavorativa ma in realtà le descrive, pur senza raccontarle la verità, quello che gli sta succedendo. Vincent si confonde con il paesaggio che lo circonda, fluttua in giro invece di vivere, mentre la sua mente rimane aggrappata all’idea di lavorare, di avere una vita normale.

Laurent Cantet dopo aver raccontato il mondo del lavoro con "Risorse umane", descrive l’ipotesi di una vita senza lavoro. Sembra che il protagonista sia sempre in cerca di un’occasione di riscatto per una vita che gli è ormai insopportabile. Agli uffici minimalisti ed asettici Vincent oppone il bianco morbido di una baita di montagna, che sembra un rifugio per l’anima. Il regista semina immagini di una via di fuga da opporre ad uno stile di vita straniante e vuoto. Eppure sembra non voler andare fino in fondo lasciandosi sfuggire l’occasione di un irriverente lieto fine, con il quale Vincent trovi una ragione di vita, facendo un lavoro illegale ma che lo appaga. Cantet sembra voler essere molto più negativo facendo seguire al crudele smascheramento della verità la perdita di ogni speranza.

Danila Filippone


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)