: Lucky
Red
PERSONAGGI E INTERPRETI
Lady Myra: Maggie Smith
Sir Richard Naylor: Michael Gambon
Francie Montmorency: Jane Birkin
Marda Norton: Fiona Shaw
Hudgo Montmorency: Lambert Wilson
Lois Farquar: Keeley Hawes


Nell'Irlanda
degli anni Venti, la fine della dominazione inglese sul territorio è
alle porte. Nella meravigliosa residenza di Danielstown la famiglia
anglo-irlandese guidata da Sir Richard Naylor e la consorte Lady Myro
resta sospesa in attesa della fine, costantemente accompagnata da un
gruppo di militari inglesi che ne difendono la quiete. Con loro vive la
giovane nipote Lois, non più adolescente ma non ancora donna, morbida
creatura agitata da un'incredibile curiosità di vivere, ma turbata
dallo stesso oblio che pesa sul resto della sua famiglia. Mentre fuori
da quei confortanti recinti una vera e propria guerra civile insanguina
le strade dell'Irlanda, a far visita nella lussuosa magione arrivano i
coniugi Francie e Hugo Montmorency e l'emancipata signorina Marda Norton.
La vita scorre tra cene eleganti e partite di tennis baciate dal sole,
tra corteggiamenti discreti e balli col grammofono ma nelle vite dei
singoli protagonisti e fuori da quel tempo apparentemente immobile
grandi cambiamenti stanno avvenendo.
Impianto
classico e teatrale per il debutto su grande schermo di Deborah
Warner, già apprezzata regista e autrice di teatro in Gran
Bretagna, tutto sotto la direzione attenta di un produttore d'eccezione,
Neil Jordan. Tratto dal romanzo al
femminile di Elisabeth Bowen, Last
September è un film che ricalca fedelmente la struttura delle pellicole
letterarie inglesi alla Ivory, con le inquadrature che si
perdono a vista d'occhio sui meravigliosi paesaggi irlandesi e la grazia
con cui vengono delineati i personaggi, tutti comunque con
caratteristiche intense, ben definite. In particolare quelli femminili,
colmi di sfumature, sfaccettati, eppure incisivi.
Un
film che propone un pezzo di storia poco trasportato sullo schermo e
poco conosciuto in generale, in cui tuttavia l'elemento cronachistico è
poco marcato, e che focalizza l'attenzione più sulle metamorfosi
individuali e sociali, sui rapporti che cambiano divisi da una guerra,
sulla lontananza che segna legami fino a poco tempo fa indissolubili. E
poi, su tutto - e materialmente anche sullo schermo - aleggia la figura
della giovane Lois, la forza tenera del suo scoprirsi donna, la voglia e
la scoperta dell'essere innamorata, il coraggio e l'audacia di voler
ignorare il conflitto che la porterà alla scelta più dura, ma
inevitabile. Poco scorrevole in alcuni punti, e a tratti addirittura
noioso, il film è senza dubbio riservato agli
amanti del genere.