|
MOULIN
ROUGE!
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia : Baz Luhrman
Sceneggiatura: Baz Luhrman,
Craig Pearce
Fotografia: Donald MacAlpine
Scenografia: Catherine Martin
Costumi: Catherine Martin, Angus
Strathie
Musica: Craig Armstrong, David
Bowie, Marius De Vries, Steve Hitchcock, Elton John, Fatboy Slim,
Kimberly 'Lil Kim' Jones
Montaggio: Jill Bicoock
Prodotto da: Fred Baron, Martin
Brown, Baz Luhrman
(USA, 2001)
Durata: 127'
Distribuzione cinematografica: 20th
Century Fox
PERSONAGGI E INTERPRETI
Satine: Nicole Kidman
Christian: Ewan McGregor
John Leguizamo: Toulose Lautrec
Harold Zidler: Jim Broadbent
Duca di Monroth: Richard Roxburgh
  
Una
donna bellissima che vende il proprio corpo, un giovane artista in cerca
di verità, libertà e amore, un incontro da cui nasce l’amore eterno,
organizzato in modo quasi truffaldino da un pittore dedito all’arte e
all’assenzio e poi prostitute, bohemienne, emozioni forti e un
cattivo, perfido e ridicolo nello stesso tempo, nobile e ricco come
nelle migliori favole che si rispettino, che ostacola il vero amore con
tutti i mezzi e con un modernissimo cinismo.
E’
tutta qui l’esile trama del film di Baz Luhrman, un dichiarato
archetipo umano, una storia d’amore passionale che supera ogni
ostacolo ma non sopravvive alla sorte avversa. Era già la trama presa
in prestito, con tutto il testo letterario, al Bardo inglese, per il suo
precedente "Romeo + Giulietta". "Moulin
Rouge" evoca forti parentele letterarie, dalla Bohème
alla Traviata, da "La vita Boheme" a tanta altra letteratura
naturalista francese e nel frattempo si
permette con grande arguzia di contaminare il cinema e la letteratura,
la musica leggera e l’opera, l’arte pittorica e la danza.
Saccheggia, non senza un pizzico di giustificata presunzione, i colori
delle tavole di Toulouse Lautrec e li mischia alla musica sfrenata del
deejay Fat Boy Slim, rivisita il musical hollywoodiano rubando più di
una suggestiva immagine alle "Ziegfield Follies", riscrive e
sovrascrive i testi e la musica di Elthon Jhon, U2, Paul Mc Cartney,
David Bowie e dei Police.
Eppure
in questa confusione fortissima di immagini e di emozioni che arrivano
come un turbine a suggerire allo spettatore quale fosse l’atmosfera
sfrenata e sensuale del Moulin Rouge e del can can, Luhrman non perde di
vista il sentimento dell’amore, primo principio ispiratore delle sue
pellicole. Il cuore si ferma più di una volta insieme col respiro
spezzato di un’eterea e meravigliosa Nicole
Kidman, perfetta creatura della notte, che sa anche essere
ironica e vitale. Il film entusiasma e coinvolge, lascia come bambini
sulla poltrona del cinema. Un solo dubbio: che l’arguta
arroganza di Luhrman si stia spingendo verso l’auto celebrazione,
travolgendo con la voglia di stupire un talento vivo e geniale.
Danila
Filippone
Speciale
Moulin Rouge!
Acquista
i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com,
il più fornito negozio interattivo della rete!
|