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Anno VII - Numero 26 - Ottobre 2001 |
I film del mese |
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DIARIO DI BRIDGET JONES (BRIDGET JONES'S DIARY) CAST TECNICO ARTISTICO Regia : Sharon MaguireSceneggiatura: Helen Fielding, Andrew Davies, Richard Curtis, dal romanzo omonimo di Helen Fielding edito da Bompiani. Fotografia: Stuart Dryburgh Scenografia: Gemma Jackson Costumi: Rachel Fleming Musica: Patrick Doyle Montaggio: Martin Walsh Prodotto da: Tim Bevan e Eric Fellner (Francia, Gran Bretagna, USA 2001) Durata: 97' Distribuzione cinematografica: UIP PERSONAGGI E INTERPRETI Bridget Jones: René Zellweger
Sembra la scheda compilata svogliatamente dalla segretaria di un centro estetico, ad una delle tante clienti in cerca della linea perfetta. Invece è l'inizio di un diario. "Il diario di Bridget Jones" per la precisione. L'eroina di carta di un libro di culto sui trentenni tormentati e single. Inglesi e non. Chiunque viva imprigionato da anni nel calcolo delle calorie, delle sigarette fumate, delle storie d'amore finite, delle insistenze di una madre indiscreta, non può non amare Bridget Jones. Perché è una figura con cui identificarsi facilmente. Si sognano e si imitano i modelli che si vorrebbe diventare, ma poi si ama chi ci somiglia. E Bridget rappresenta la quotidianità. È ingenua, trasandata, piena di manie, in quantità pari ai sogni e alle frustrazioni delle persone comuni. Lotta con la bilancia, con gli sguardi pesanti del direttore, con la mancanza totale di autostima, con un telefono che non vuole squillare. È capace di presentarsi vestita da coniglietta ad una festa di persone anziane e bigotte, senza rendersi conto che non era propriamente una festa in costume (un po' come Rossella O'Hara, sarà una citazione?).
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