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Columbia Pictures
PERSONAGGI E INTERPRETI
Peter Garrett: Chris O’Donnel
Elliot Vaughn: Bill Paxton
Annie Garret: Robin Tunney
Montgomery Wick: Scott Glenn
Monique Aubertine: Izabella Scorpuco

Peter e Annie Garrett sono i figli di uno scalatore.
Un giorno, durante una tragica cordata, il padre perde la vita a causa
della disattenzione di un incauto dilettante, costringendo il figlio
alla penosa scelta di tagliare la corda che lo teneva legato al gruppo.
A tre anni dall’incidente, divisi dal dolore e dal risentimento,
fratello e sorella si ritrovano alla base del K2, uno come fotografo del
prestigioso National Geographic, l’altra come alpinista di successo.
Un ambizioso miliardario, sopraffatto dal fascino della vetta, organizza
una spedizione che verrà annientata da una violenta tempesta di neve,
investendo anche la sorellina Garrett. Annie, intrappolata in un
crepaccio a 8.000 metri di altezza e dispersa senza coordinate insieme
al miliardario e ad un loro compagno, verrà soccorsa in una prova ai
limiti del tempo dal fratello e da una squadra di salvataggio guidata da
un misterioso capo cordata: un leggendario scalatore che, per qualche
motivo, è annebbiato dal rancore nei confronti del miliardario.
Burroni, blocchi di ghiaccio instabili e persino pericolose cariche di
nitroglicerina trasformeranno la montagna in un nemico invisibile, tanto
insidioso quanto sconosciuto.
Molto spesso, siamo obbligati dalla nostra coscienza
ad ammettere il disagio che ci confonde, giudicando lavori come questo.
Appartenente ad un filone cinematografico che neanche è di
"azione", il film sembra limitarsi ad
un rocambolesca giostra di colpi di scena che stuzzica il
nostro istinto con espedienti collaudati e logori (seppur efficaci) al
pari di un martelletto che percuote risoluto i nervi del nostro
ginocchio e niente di più che una viscerale
emozione facilmente ritrovabile sul sedile delle montagne russe,
poco incline a fissarsi nel ricordo ma, per la maggior parte degli
uomini, rinnovabile soltanto nel giro successivo.
Eppure, nonostante le
grossolane caratteristiche del suo impacciato supereroismo, questo
cinema dimostra un lampante successo di pubblico, sereno e incurante del
borioso parere di qualche critico impettito. Meravigliosa,
ad ogni modo e senza responsabilità di giudizio, resta la
versatilità del mezzo cinematografico anche quando
riesce, semplicemente, a divertire.