:
Columbia TriStar
PERSONAGGI E INTERPRETI
Franky "Quattrodita": Benicio Del Toro
Avi: Dennis Farina
"Pallottola al dente" Tony: Vinnie Jones
Mickey O’Neil: Brad Pitt
Boris "Lametta": Rade Sherbedgia
"Il Turco": Jason Statham

A
tre anni di distanza dal fortunato esordio di "Lock & Stock -
Pazzi scatenati", Guy Ritchie - di
frequente assurto nel frattempo all’onore delle cronache mondane per
il suo rapporto con Madonna, culminato infine nel matrimonio - firma con
Snatch (alla lettera "afferrare", ma c’è uno
scurrile doppiosenso col quale s’indica l’organo sessuale femminile)
un’operina in linea con le tematiche della pellicola precedente, però
maggiormente virata verso il registro brillante.
Siamo
ancora in mezzo a balordi ed emarginati, gente dalla lingua tagliente e
dai modi spicci: al centro dell’intrigo è un gigantesco diamante
appetito da un boss mafioso, tra incontri truccati di boxe clandestina,
un pittoresco zingaro di origine irlandese ed un inafferrabile cane
onnivoro. Non vi racconteremo le intricate circonvoluzioni della trama,
né le bizzarrie dei personaggi al centro della narrazione: basti dire
che all’imitazione tarantiniana si sposa la parodia di "Fight
club", ad improvvise cadenze slapstick s’alternano sottolineature
violente con uno studio degli efffetti troppo
calcolato per risultare veramente efficace.
Cineasta
proveniente dall’universo dei videoclip e della pubblicità, Ritchie
usa ed abusa di ralenti, fermo immagine, movimenti accelerati,
spezzettando la continuità narrativa e rendendo frammentario il
montaggio. L’esito finale è una pellicola cigolante e slabbrata, non
divertente né elettrizzante: Brad Pitt
risulta prevedibile e gigionesco nel ruolo dello gitano ciclotimico e
vendicativo, Benicio Del Toro si presta ad
una caratterizzazione di pura routine, gli altri si adeguano alla
bisogna senza la possibilità di rifulgere in alcun modo.