Anno VI - Numero 20 - Marzo 2001

I film del mese


FLAWLESS - SENZA DIFETTI
(FLAWLESS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e RegiaJoel Schumacher
Fotografia
Declan Quinn
Scenografia
Leslie Roelfs
Costumi
Daniel Orlandi
Musica
Bruce Roberts
Montaggio
: Mark Stevens
Prodotto da
Jane Rosenthal, Joel Schumacher, Amy Sayre
(USA, 1999)

Durata
98'
Distribuzione cinematografica
Cecchi Gori Group

PERSONAGGI E INTERPRETI

Walt Koontz: Robert De Niro
Rusty Zimmerman: Philip Seymour Hoffman
Leonard Wilcox: Barry Miller
Jacko: Christopher Bauer
Tommy: Skipp Sudduth
Cha-Cha: Wilson Jermaine

Un film che scandaglia luoghi del comportamento spesso visitati da cinema e letteratura. Ovvero: il rapporto fra uno spirito reazionario ed uno (nel caso specifico) omosessuale. In breve. Walt Koontz (Robert De Niro) è un ex-poliziotto, decorato per atti di eroismo. Il suo vicino di casa, Rusty Zimmerman (Philip Seymour) è un travestito che lavora come ‘Drag-Queen’ in un locale di New York. Koontz disprezza Zimmerman, fino a quando a causa di una trombosi rimane parzialmente paralizzato. Allora rivaluterà i suoi principi, la sua vita privata, i suoi preconcetti, grazie proprio al travestito Zimmerman. 

Robert De Niro rievoca il personaggio di "Risvegli". Una recitazione al solito mimetica, in osmosi con la serie di personaggi che l’attore ha interpretato: dissimili eppur sempre credibili. Inarrivabile con la bocca distorta, il braccio e la gamba immobili. Seymour conferma il suo talento ravvisato a sprazzi nelle sue sparute apparizioni, fra cui il recente "Magnolia". Il film è diretto da Joel Schumacher e ricalca alcuni stereotipi all’interno dell’universo delle Drag-Queen: personaggi schizzati con colori vivaci, risolini isterici e con un’umanità degna degli emarginati. E senza dubbio Schumacher non intendeva focalizzare il suo sguardo sulle vicende e le figure che ruotano attorno ai due protagonisti. Piuttosto sono De Niro e Seymour medesimi che articolano la missione visiva di Schumacher. Che disegna una trama invisibile e tuttavia tenacemente interdipendente dai due coinquilini: dove l’uno recita con metodo e l’altro appare legato all’istinto. 

Un accostamento del Sacro con il Profano, del puro con l’impuro, del bianco con il nero che si miscela, e distilla nella retina dello spettatore un grigio persistente, che non permette alla storia di determinare giudizi morali. Ma è nella rappresentazione di due mondi che stridono e che poi scovano un equilibrio l’equa distribuzione di dolore. De Niro e Seymour non virano le proprie identità ma interagiscono formulando una "coincidentia oppositorum", che li rende vivi, integrati paradossalmente dalle loro profonde differenze. Flawless non presenta una regia audace, né una trama ad incastro, ma una semplice raffigurazione di come la conoscenza è l’unica arma per demolire il pregiudizio.

Luigi Senise


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)