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Anno VI - Numero 20 - Marzo 2001 |
I film del mese |
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| CONTA
SU DI ME (YOU CANT COUNT ON ME) CAST TECNICO ARTISTICO Sceneggiatura e Regia : Kenneth LonerganFotografia: Stephen Kazmiersky Costumi: Melissa Toth Musica: Lesley Baker Montaggio: Anne Mccabe Prodotto da: John Hart, Jeff Sharp, Larry Mastricht, Barbara De Fina, Martin Scorsese (USA, 2000) Durata: 105’ Distribuzione cinematografica: Keyfilms PERSONAGGI E INTERPRETI Sammy: Laura Linney
’’You can count on me’’ segna l'esordio alla
regia di
Kenneth Lonergan, già sceneggiatore teatrale e cinematografico (suo lo script di ’’Gangs
of New York’’, dello stesso Scorsese, in lavorazione a Roma). Lonergan fotografa la provincia americana analizzando i personaggi che la animano e rendendo il mondo a loro circoscritto come un paradiso perduto se osservato dall’alto ma fitto di ipocrite scelte e di una norma esistenziale che si fonda sul pregiudizio una volta atterrati sul posto. Questo è il mondo che Sammy vive ma che al contempo non scarnifichica sino al suo nucleo, marcio e dolente. E Terry inconsapevolmente prima, cosciente poi, indirizza la sorella verso una scelta decisa e condotta dai sentimenti anziché dall'imperativo categorico di ’’forma e apparenza’’. Le due realtà si ribaltano: la dimensione bucolica nasconde sotto il suo frondoso universo meschinità diaboliche mentre la città che investe la calma del villaggio, incarnata dalla figura di Terry, dimostra nonostante le crepe una solidità migliore. Sammy ha metabolizzato la perdita dei genitori con una narcotica quanto illusoria, ovattata residenza ai margini del tessuto urbano, e quando si affacciano nel suo intimo le sottili e persistenti tentazioni condotte dai sentimenti il suo edificio monolitico che custodisce la ragione vacilla sino quasi al crollo; Terry per contro ha fuggito il luogo natio, il passato, e ha trovato conforto a New York. E lì proporzionalmente agli abissi di perdizione che la metropoli dissemina, nella propria peregrinazione Terry ha mantenuto comunque un'ingenuità che gli permette di ondeggiare sul limite dell’autodistruzione senza tuttavia esserne inghiottito, ma anzi da essa ne assimila forza e saggezza. Componenti caratteriali che infonde nel contesto familiare della sorella: così da assumere agli occhi di lei e del figlio le fattezze morali di un nuovo padre e di un nuovo ritrovato fratello. Lonergan comprime l’insieme di sentimenti nei volti sofferti di Laura Linney (candidata a ragione per i prossimi imminenti Oscar come attrice protagonista) e di Mark Buffalo, che si esprime con una recitazione scanzonata e uniforme nella tonalità chiaroscurata che dispiega nel film. Intorno un microcosmo realistico, né crudo né ammorbidito, ma è il ricordo del passato schizzato con l’onesto e vagamente emozionato occhio del ricordo. Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete! |
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