: Warner
Bros
PERSONAGGI E INTERPRETI
Paige: Denise Richards
Adam: David Boreanz
Kate: Marley Shelton
Dorothy: Jessica Capshaw
Lily: Jessica Cauffiel

Un
gruppo di ex compagne di scuola riceve, simultaneamente, misteriose
lettere di San Valentino che annunciano grotteschi presagi di morte.
Purtroppo, quanto sembrava essere soltanto il sintomo di uno scherzo
iniquo, si trasformerà in un’agghiacciante catena di delitti senza un
riconducibile movente. Unico indizio, una puerile maschera da cupido che
porta al recupero di sotterrati, tragici ricordi: una festa delle medie
e l’alienazione crudele di un adolescente, torturato e allontanato dal
cinico accanimento dei suoi coetanei.
Mescolando
senza alcun rigore gli stereotipi dello "slasher movie"
(categoria, nel cinema di genere, concentrata sull’omicidio seriale,
dove la sorpresa non è tanto nella necessità d’individuare, di volta
in volta, l’identità delle vittime peraltro identificabili dalle
prime scene, ma piuttosto nella metodologia delle loro uccisioni) già
tediosamente esauriti dalla saga di "Venerdì 13" e
recentemente riesumati dal fallimentare "So cosa hai fatto",
questo debole lavoro ottiene il solo, discutibile risultato di
esasperare le sue incongruenze implicite, rivelando con imperdonabile
ingenuità le debolezze di uno stile che altri artigiani, come Craven e
Hooper, avevano nascosto affrescando la superficie con il loro talento
visionario.
Ci
aspetteremmo, da chi aspira ad una rinascita del cinema horror, un esame
attento dei principi accademici orchestrati con tanta coerenza da Wes
Craven nella trilogia di "Scream", opera di sintesi
meticolosa e completa, imprescindibile vocabolario per la formazione di
un cosciente bagaglio tecnico. Se un film come questo, che 20 anni fa
poteva accidentalmente sopravvivere ai margini del genere, viene
addirittura sostenuto da una promozione pubblicitaria, resta soltanto da
immaginare un’intera eredità abbandonata alla memoria, in attesa di
un lungo processo di ricostruzione.