: Istituto
Luce
PERSONAGGI E INTERPRETI
Orson Wells: Liev Schreber
William Randolph Hearst: James Cromwell
Marion Davies: Melanie Griffith
Herman Mankiewicz: John Malkovich
Louella Parsons: Brenda Blethin
George Shaefer: Roy Scheider
Hedda Hopper: Fiona Shaw
Luis B. Mayer: David Suchet


Rko
è la vera storia di Orson Welles, venticinquenne di talento, regista
già celebre per lo scherzo radiofonico della Guerra dei mondi, che
arriva a Hollywood e viene messo sotto contratto da George Schaefer,
tycoon della Rko, appunto. Questo giovane arrogante sbalordirà tutta
Hollywood con un’opera prima coraggiosa, meticolosa al limite del
maniacale, che sarà presto nella storia del cinema: Citizen Kane, film
più che ispirato dalla vita del magnate dell'informazione William
Hearst e della sua fragile amante. Il film scomodo uscirà nelle sale
non solo per la tenacia spudorata di Wells ma anche per la bancarotta
che colpirà Hearst impedendogli di proseguire la sua campagna
anti-Welles. Così, mentre l'Europa è in piena guerra, il progetto 281
della major arriva al Palace Theatre di New York.
Film
tv in due parti, trasmesso da una televisione privata britannica, questa
pellicola arriva oggi nelle sale italiane per raccontare la storia di un
cult movie e del suo creatore. Rko ha tutte le
caratteristiche del miniserial televisivo: troppo lento per
il grande schermo, girato con una scenografia ed una fotografia che
tradiscono il mercato di destinazione iniziale. Ma il
film è anche un gustoso concentrato di notizie da addetti ai lavori o
semplicemente cinefili, che mette in luce, non tanto la lavorazione del
film quanto la psicologia del regista. Wells, già noto per essere uomo
arrogante e di un certo egoismo finalizzato all’arte, risulta un
personaggio negativo e senza scrupoli, di quella genialità invidiabile
ma non condivisa, interpretato in modo calzante da Liev Schreber, se non
altro per la sua faccia antipatica.
Interessante
invece l’opera di umanizzazione nei confronti di Hearst, titanico
gigante della stampa, che si dimostra un uomo piccolo e a tratti
insicuro, cultore di oggetti di nessuna utilità. Sarebbe stato forse
evitabile il particolare sulla provenienza della celebre espressione
Rosa bella, che seppure ingigantisce la cattiveria di Wells ai danni di
Hearst, guasta la sorprendente immagine finale di un film
indimenticabile.
Danila
Filippone