Anno VI - Numero 22 - Maggio 2001

I film del mese


RKO 281, LA VERA STORIA DI QUARTO POTERE
(RKO 281)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Benjamin Ross
Sceneggiatura
: John Logan
Fotografia
: Mike Southon
Scenografia
: Maria Djurkovic
Costumi
: Maria Djurkovic
Musica
: John Altma 
Montaggio
: Alex Mackien
Prodotto da
: Ridley Scott,  Tony Scott
(UK, USA, 2000)

Durata
: 87'
Distribuzione cinematografica
: Istituto Luce

PERSONAGGI E INTERPRETI

Orson Wells: Liev Schreber
William Randolph Hearst: James Cromwell
Marion Davies: Melanie Griffith
Herman Mankiewicz: John Malkovich
Louella Parsons: Brenda Blethin
George Shaefer: Roy Scheider
Hedda Hopper: Fiona Shaw
Luis B. Mayer: David Suchet

Rko è la vera storia di Orson Welles, venticinquenne di talento, regista già celebre per lo scherzo radiofonico della Guerra dei mondi, che arriva a Hollywood e viene messo sotto contratto da George Schaefer, tycoon della Rko, appunto. Questo giovane arrogante sbalordirà tutta Hollywood con un’opera prima coraggiosa, meticolosa al limite del maniacale, che sarà presto nella storia del cinema: Citizen Kane, film più che ispirato dalla vita del magnate dell'informazione William Hearst e della sua fragile amante. Il film scomodo uscirà nelle sale non solo per la tenacia spudorata di Wells ma anche per la bancarotta che colpirà Hearst impedendogli di proseguire la sua campagna anti-Welles. Così, mentre l'Europa è in piena guerra, il progetto 281 della major arriva al Palace Theatre di New York.

Film tv in due parti, trasmesso da una televisione privata britannica, questa pellicola arriva oggi nelle sale italiane per raccontare la storia di un cult movie e del suo creatore. Rko ha tutte le caratteristiche del miniserial televisivo: troppo lento per il grande schermo, girato con una scenografia ed una fotografia che tradiscono il mercato di destinazione iniziale. Ma il film è anche un gustoso concentrato di notizie da addetti ai lavori o semplicemente cinefili, che mette in luce, non tanto la lavorazione del film quanto la psicologia del regista. Wells, già noto per essere uomo arrogante e di un certo egoismo finalizzato all’arte, risulta un personaggio negativo e senza scrupoli, di quella genialità invidiabile ma non condivisa, interpretato in modo calzante da Liev Schreber, se non altro per la sua faccia antipatica.

Interessante invece l’opera di umanizzazione nei confronti di Hearst, titanico gigante della stampa, che si dimostra un uomo piccolo e a tratti insicuro, cultore di oggetti di nessuna utilità. Sarebbe stato forse evitabile il particolare sulla provenienza della celebre espressione Rosa bella, che seppure ingigantisce la cattiveria di Wells ai danni di Hearst, guasta la sorprendente immagine finale di un film indimenticabile.

Danila Filippone


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)