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QUASI
FAMOSI - ALMOST FAMOUS
(ALMOST FAMOUS)
CAST TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia : Cameron
Crowe
Fotografia: John Toll
Scenografia: Clay A. Griffith,
Clayton R. Hartley
Costumi: Betsy Heimann
Musica: Nancy Wilson
Supervisione musicale: Danny Bramson
Montaggio: Joe Hutshing
Prodotto da: Cameron Crowe
(USA, 2000)
Durata: 122'
Distribuzione cinematografica: Columbia
Tristar
PERSONAGGI E INTERPRETI
Russell Hammond: Billy Cudrup
Elaine: Francesc McDormand
Penny Lane: Kate Hudson
William Miller: Patrick Fugit
Jeff Babe: Jason Lee
Polexia: Anna Paquin
Sapphire: Fairuza Balk
Dick Roswell: Noah Taylor
Anita Miller: Zooey Deschanel
Lester Bangs: Philip Seymour Hoffman
  
1973.
William Miller (Patrick Fugit) è un
quindicenne spinto alla passione del rock dalla sorella Anita. Con una
madre intelligente ma soffocante (Frances
McDormand) William trova nella musica una valvola di sfogo e
inizia a scrivere nella fanzine Creem, grazie all'aiuto di Lester Bangs (Philip
Seymour Hoffman), giornalista musicale bizzarro e carismatico che
intuisce nel giovane un talento critico superiore alla norma.
Contattato dalla prestigiosa rivista Rolling Stone William accetta
l'incarico di seguire per una settimana la band degli StillWater (nella
realtà i The Allmand Brothers Band), gruppo emergente capeggiato dal chitarrista
Russell Hammond (Billy Cudrup) e dal cantante Jeff Bebe
(Jason Lee). Il
ragazzo abbandona così momentaneamente i suoi studi e la madre per
seguire la loro tournée. Con l'aiuto dell'incantevole "groupie"
Penny Lane (Kate Hudson), amante di Jeff, ma che si definisce
"sacerdotessa della musica rock", William riesce ad inserirsi
nelle dinamiche del gruppo e, da osservatore esterno, ne diventa a poco
a poco intimo amico, perdendo così l'obiettività necessaria per
raccontare la propria storia con onestà. Inizia così un viaggio
affascinante e doloroso per il giovane, che coincide con il delicato
passaggio dall'adolescenza alla maturità
Meritato
vincitore del Premio Oscar come Migliore sceneggiatura originale Almost
Famous è un classico romanzo di formazione che conferma il talento di
Cameron Crowe il quale con "Jerry Maguire" si era affermato
come ottimo narratore, più concentrato sulle storie e i personaggi che
sull'estetica cinematografica. Una lezione che molti giovani e
survoltati registi americani videoclippari dovrebbero studiare
attentamente, poiché il cinema di Crowe non è mai banale e sembra più
che altro riallacciarsi all'eredità di classici maestri del passato,
come Blake Edwards e Billy Wilder. Con quest'ultimo, tra l'altro, Crowe ha
realizzato il libro intervista "Conversation with Wilder,
pubblicato in America dalla casa editrice Knopf.
Questo
Almost Famous è un Bildungsroman autobiografico sulla propria
generazione che Crowe compone con piglio divertito, ironico e
malinconico, senza mai cadere nella retorica. Aiutato dalla preziosa
consulenza del chitarrista Peter Frampton Crowe tratteggia con sapienza
l'ambiente rock della metà dei settanta in California, utilizzando
un'astuta collazione di alcuni tra i pezzi migliori del passato. Da
"America" di Simon & Garfunkel, passando per "Sparks"
degli Who e "I've seen All Good People" degli Yes i
quarantenni rievocheranno (non senza commozione) alcuni momenti
indimenticabili della loro vita, mentre i più giovani apprezzeranno
e si divertiranno. Merito, appunto, di una sceneggiatura brillante e di
un cast ben miscelato nel quale spiccano Frances McDormand, il giovane
Patrick Fugit, l'adorabile Kate Hudson (figlia di Goldie Hawn e
vincitrice del Golden Globe come Migliore attrice non protagonista) e
Philip Seymour Hoffman in un cameo irresistibile.
Maurizio
Imbriale
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