PERSONAGGI E INTERPRETI
Alberto: Virgilio Biei
Natalino: Piero Franzo
Umberto Passoni: Giuseppe Boccalatte
Alberto giovane: Massimo Miride
Natalino giovane: Enrico Saletti
Silurino: Luigi Salerno
Umberto Passoni giovane: Diego Canteri
partigiani feriti: Luciano D’Onofrio, Stefano Ferrero, Carlo Cagnasso


In
un presente nel quale si incagliano brevi schegge di un passato di
guerra, Alberto e Natalino, ormai anziani, conducono due vite molto
differenti. Alberto passa l’estate in un ospizio, mentre Natalino si
è da tempo rifugiato sui monti lontano da tutto. Un giorno il passato
riaffiora con prepotenza nelle loro vite. Alberto, intrecciata un’affettuosa
amicizia con un anziano signore costretto su una sedia rotelle, fa una
scoperta sconvolgente: l’uomo è Umberto Passoni, l’ufficiale delle
brigate nere, che durante la guerra massacrò brutalmente i suoi
compagni partigiani. Tra le crude immagini di morte che ritornano alla
memoria, il desiderio, mai sopito, di vendetta, prende il sopravvento.
Eppure non è più tempo di odiare ora che il presente sembra aver
cancellato la guerra e tutto il resto.
Il
film di Gaglianone, scelto per la Quinzaine des Realisateurs del
Festival di Cannes, soffre di una strana crisi di identità. Seppure
la pellicola sia girata e montata con grande mestiere, in un bianco e
nero un po' troppo studiato, l'effetto inesorabile è una freddezza che
si accorda male con l’argomento della resistenza. In un
complicato andirivieni di immagini presenti e passate, i due
protagonisti sembrano passare da una mesta e lucida agonia del presente
ad una vendetta in stile "Thelma e Louise". Manca del tutto il
senso dolce di profonda fratellanza che caratterizza le pagine più
belle della nostra letteratura sulla resistenza. L’atmosfera risente
di un manierismo ossessivo, che sembra più voler colpire con immagini
forti che evocare stati d’animo. Non si capisce poi il curioso
serpeggiare di un umorismo completamente fuori luogo che balza qua e là
dalle pieghe della trama e che sul finale si fa fin troppo facile,
banalizzando un problema importante come quello della memoria storica.