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LA
MUMMIA - IL RITORNO
(THE MUMMY RETURNS)
CAST TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia : Stephen
Sommers
Fotografia: Adrian Biddle
Scenografia: Allan Cameron
Costumi: John Blumfield
Musica: Alan Silvestri
Montaggio: Bob Ducsay
Prodotto da: James Jacks Sean
Daniel
(USA, 2001)
Durata: 124'
Distribuzione cinematografica: Uip
PERSONAGGI E INTERPRETI
Rick O' Connell: Brendan Fraser
Evelyn: Rachel Weisz
Jonathan: John Hannah
Alex: Freddie Boath
Imhotep: Arnold Vosloo
Conservatore: Alun Armstrong
Ardeth Bay: Oded Fehr
Lock Nah: Adewale
Meela: Patricia Velasquez
Izzy: Shaun Parkers
Scorpion King: The Rock
 
La
Mummia il Ritorno riprende le avventure dei due archeologi Rick e
Evelyn dieci anni dopo le vicende del primo episodio. Adesso i due sono
sposati ed hanno un figlio di otto anni, Alex, anch'esso affascinato dal
mestieri dei genitori. Nel prologo del film assistiamo, seimila anni
prima, alle gesta del guerriero Scorpion King (il campione di wrestling
The Rock) che, in seguito ad un patto faustiano con il Dio Anubi, ha
ceduto la sua anima in cambio della vittoria contro gli odiati nemici.
Ora esso sta per essere riportato in vita assieme al suo spaventoso
esercito, al comando del quale annienterà il mondo civilizzato. Ma i
seguaci di Imothep sono decisi a contrastare Scorpion King e pertanto,
aiutati dalla perfida Meela (reincarnazione dell'amante di Imothep) e
del Conservatore, liberano per la seconda volta il sacerdote egizio
condannato ad essere un morto vivente per l'eternità.
Il
regista Stephen Sommers ("Il
libro della giungla"), non poteva esimersi dal girare il
sequel del primo fortunato episodio ed ha deciso di non rischiare:
stesso stile e stessa furbesca miscela di generi anche per La Mummia il
ritorno. In realtà il film richiama alla mente Indiana Jones di
Spielberg, senza possederne il fascino. Qui le avventure si succedono
freneticamente senza un attimo di tregua tra panorami esotici e
scenografie tradizionali come la Londra di primo novecento. Non
ha un'anima questo La Mummia il ritorno, ma è divertente,
costruito apposta per i teenager di tutto il mondo. Non aiutano a dare
fascino alle gesta gli improbabili attori, inespressivi e senza nerbo,
ma perfetti nel quadro, che non deve distrarre gli spettatori da
inseguimenti, combattimenti e mutazioni, tutte rigorosamente studiate
per non terrorizzare o inorridire troppo la platea di adolescenti alla
quale è destinato il prodotto.
C'è un momento significativo del mutar di stile di questo cinema
americano del XXI secolo, sempre più prossimo al videogame. Durante il
climax del film si risveglia il mostruoso Dio Scorpione con le fattezze
dell'atleta The Rock, ricostruite digitalmente. Ecco, l'esasperazione
dell'utilizzo del digitale è arrivata a ritenere superfluo anche
l'attore...
Maurizio
Imbriale
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