Anno VI - Numero 22 - Maggio 2001

I film del mese


THE MEXICAN

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Gore Verbinski
Sceneggiatura
: J. H. Wyman
Fotografia
: Dariusz Wolski
Scenografia
: Cecilia Montiel
Costumi
: Colleen Atwood
Musica
: Alan Silvestri
Montaggio
: Craig Wood
Prodotto da
: Lawrence Bender, John Baldecchi
(USA, 2001)

Durata
: 124’
Distribuzione cinematografica
: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Jerry: Brad Pitt
Samantha: Julia Roberts
Leroy: James Gandolfini
Ted: J.K. Simmons
Nayman: Bob Balaban

La vita di Jerry, uno scippatore di mezza tacca, è alle corde: deve, per la sua salvezza, recuperare un oggetto, una leggendaria e preziosa pistola al centro delle attenzioni sia del suo boss, che di molti altri spietati pretendenti e, allo stesso tempo, risolvere i conflitti del suo rapporto con Samantha, testarda e intransigente compagna che minaccia di abbandonarlo se dovesse partire ancora. Determinato a restare in vita, Jerry decide di affrontare quest’ultimo incarico, rimanendo incastrato in una sequela di imprevedibili circostanze per cui il viaggio subirà incredibili ritocchi, mentre la sua ragazza verrà tenuta in ostaggio come garanzia in caso di ulteriori complicazioni. Le storie dei due personaggi, allora, si spostano parallelamente: Samantha, assistita dalla sua esuberanza, stringe una solida amicizia con il suo stesso rapitore, mentre Jerry, come un pesce fuor d’acqua, rimbalza da una disgrazia all’altra, tormentato da una serie di occasionali e grotteschi individui. Tutta la vicenda, poi, sarà attraversata dai contrastanti racconti concentrati sul destino della disgraziata pistola, fonte di sventura per chiunque l’abbia, anche solo per un momento, posseduta. 

Gore Verbinski, dopo "Un topolino sotto sfratto", dirige un film dinamico, saturato da una prolificazione mitotica di eventi casuali, spesso disarmonici e, forse per questo, privi di particolari sfumature. Costruito su un diabolico assunto per cui, nella vita, le conseguenze di qualsiasi scelta siano prevedibili come la risposta attesa dal lancio di una moneta, questo lavoro nasconde, nel dono della lucidità, momenti di buon cinema dovuti soprattutto al ruolo goliardico e ispirato dei suoi attori, trattenuti e integrati in un sistema caotico. Brad Pitt, illuminato dalla scoperta di un inatteso talento comico, e l’umanità goffa e improvvisata del sicario interpretato da James Gandolfini sono, indubbiamente, elementi di risonanza in un lavoro guastato da un esubero di artifici

Nonostante la sua forza stilistica sia, nel complesso, più nelle intenzioni che nel successo dei risultati, ha ad ogni modo le caratteristiche germinali di un buon road-movie, che trattengono il suo carattere licenzioso e privo di punti di riferimento, aperto ad incalcolabili e vaghe soluzioni come lo sguardo compromesso da uno spazio senza orizzonte. La sua regia frenetica invece, dominata da rapidi primi piani, dolly e fuoricampo montati con un palese cinismo e senza troppa eleganza, è castrata da un’inopportuna ansia di manierismo che oggi sembra affliggere molti giovani registi. Un film gradevole, spensierato, ma certamente distante dall’immortalità.

Francesco Russo


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)