Anno VI - Numero 22 - Maggio 2001

I film del mese


IL MESTIERE DELLE ARMI

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: Ermanno Olmi
Fotografia: Fabio Olmi
Scenografia
: Luigi Silvio Marchione
Costumi
: Francesca Sartori
Musica
: Fabio Vacchi
Montaggio
: Paolo Cottignola
Prodotto da
: Alessandro Calosci
(ITALIA, 2001)

Durata
: 105'
Distribuzione cinematografica
: Mikado

PERSONAGGI E INTERPRETI

Joanni de Medici: Hristo Zivkov
Federico Gonzaga: Sergio Grammatico
Maria de Medici: Dessy Tenekedjieva
Nobildonna: Sandra Ceccarelli

Il Maestro è tornato. Con il sobrio rigore, l’austera essenzialità, l’elegante misura che gli appartengono. E che si traducono in scelte espressive senza compromessi. In un film storico e intimista al tempo stesso, Olmi non mira banalmente a celebrare attraverso l’azione gesta spettacolari, ma a cogliere – come di consueto – la profonda dignità del quotidiano. Perché all’epoca di Giovanni dalle Bande Nere, cavaliere della nobile arte della guerra assoldato da papa Clemente VII contro i lanzichenecchi di Carlo V, combattere è un lavoro come gli altri, una vocazione rispettabilissima. Ma il Fato incombe, tanto nelle grandi tragedie classiche quanto nella vita di tutti i giorni. Un Duca d’Este si lascia allettare dalle proficue offerte di un Imperatore e gli fornisce quattro "falconetti" da bombardamento che cambieranno il corso della storia. La dura tempra del metallo è piegata dalla subdola polvere da sparo. I valori si sgretolano sotto la spinta dell’innovazione. Così la morte può cogliere di sorpresa un Eroe, senza però affrontarlo in un duello ad armi pari, senza guardarlo negli occhi mentre gli ruba la vita.

Morte, vita, destino: finalmente il cinema esce dagli angusti limiti del narcisismo biografico-autoreferenziale, dei piccoli conformismi del presente, del minimalismo culturale per confrontarsi con i grandi temi universali. L’obiettivo della cinepresa, supportata da una splendida fotografia, si dilata verso riflessioni senza tempo e senza confini. Olmi ricorre ad arcaismi linguistici che non sono mai un inutile virtuosismo d’autore, ma l’emergere di emozioni autentiche. Si avvale di una musica struggente, perfetto contrappunto al montaggio. Alterna i lunghi silenzi alla voce fuori campo. E rifugge dalle immagini tradizionali del personaggio storico, spesso dipinto come un uomo crudele e sanguinario, per offrirne un ritratto a tutto tondo, veritiero, umano.

Paola Daniela Orlandini


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)