Anno VI - Numero 23 - Giugno 2001

I film del mese


IL SARTO DI PANAMA
(THE TAILOR OF PANAMA)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: John Boorman
Sceneggiatura
: Andrew Davies, John Boorman e John Le Carré, tratto dal suo romanzo omonimo edito da Feltrinelli
Fotografia
: Philippe Rousselot
Scenografia
: Derek Wallace
Costumi
: Maeve Paterson
Musica
: Shaun Davey
Montaggio
: Ron Davis
Prodotto da
: John Boorman
(USA, Irlanda, 2001)

Durata
: 109'
Distribuzione cinematografica
: Columbia

PERSONAGGI E INTERPRETI

Harry Pendel: Geoffrey Rush
Andrew Osnard: Pierce Brosnan
Louisa Pendel: Jamie Lee Curtis
Marta: Leonor Varela
Mickie Abraxas: Brendan Gleeson
Zio Benny: Harold Pinter
Francesca: Catherine McCormack

Harry Pendel (Geoffry Rush) è un sarto di successo: nella sua celebre sartoria "Pendel & Braithwaite" con sede anche a Londra nella prestigiosa Savil Row, si avvicendano gli uomini più potenti di Panama, uno stato che sta avviandosi ad una propria, difficile, indipendenza, dopo l'arresto di Manuel Noriega. Un giorno Harry viene contattato da Andy Osnard (Pierce Brosnan), una spia inglese giunta all'ambasciata con il preciso incarico di tenere d'occhio il canale. Infatti, dalla fine del 1999, quando gli Stati Uniti lo hanno ceduto ai panamensi si fanno molte congetture sul futuro di una delle più importanti arterie per il traffico mondiale.
Uomo senza scrupoli, Osnard ha individuato nel povero Pendel l'uomo che fa per lui e che potrebbe fornirgli informazioni preziose. Sempre a contatto con le celebrità locali e persino col presidente, Harry è l'ideale per carpire pettegolezzi e segreti inaccessibili. Per di più è ricattabile. Infatti il sarto custodisce un segreto da oltre venticinque anni ed è oberato di debiti, occultati all'amata moglie, principale collaboratrice del braccio destro del Presidente. Così il sarto accetta di farsi tramite per Osnard; pur sapendo di non conoscere alcun segreto è disposto a perpetuare le sue bugie per salvaguardare l'incolumità della propria famiglia. Le sue fantasiose rivelazioni scatenano una serie di reazioni a catena tramutandosi in una verità di comodo per tutti che il sarto non riuscirà a fermare...

Tratto dall'omonimo di romanzo di John Le Carré Il sarto di Panama, il cui archetipo, dichiarato dallo stesso autore, è il memorabile "Il nostro agente all'Avana" di Graham Greene, risulta fedele al libro, fatte salve due piccole ma sostanziali modifiche. La prima è un taglio grottesco, sulla pagina scritta meno evidente, che permette a Boorman di mettere in scena le assurde situazioni in cui è coinvolto il protagonista con effetti esilaranti nella prima parte della vicenda. Il secondo cambiamento è nel finale, che non sveleremo per ovvie ragioni, più positivo rispetto al romanzo. Detto questo c'è da aggiungere che la scelta degli attori si è rivelata felice. Se Geoffrey Rush conferisce al suo Harry Pendel delle note tragicomiche da giullare disperato con un patetismo mai sopra le righe, Pierce Brosnan è una rivelazione nel ruolo di una spia antitesi del suo abituale James Bond. Andy Osnard è infatti una delle figure più laide e spregiudicate che mai siano apparse sullo schermo. Meritano infine il plauso anche Jamie Lee Curtis, nei panni della moglie di Pendel e Catherine McCormack, algida collaboratrice di Osnard.

Dopo il successo di "The General", film da noi inedito, che conquistò Il Premio per la Regia al Festival di Cannes del 1998, John Boorman affronta il romanzo di John Le Carré con un taglio differente dai suoi film onirici che lo hanno reso celebre ("Un tranquillo week end di paura", "Zardoz", "Excalibur"). Qui la sua regia appare quasi invisibile, Boorman agisce per sottrazione, lasciando spazio ad un copione solido e a degli interpreti eccezionali. Non è poco con l'aria che tira.

Maurizio Imbriale

John Boorman, dal gangster al sarto passando per la foresta 
di Riccardo Ventrella


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