Anno VI - Numero 23 - Giugno 2001

I film del mese


THE CONTENDERS - SERIE 7
(SERIES 7: THE CONTENDERS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Daniel Minamhan
Sceneggiatura
: Daniel Minamhan
Fotografia
: Randy Drummond
Scenografia
: Gideon Ponte
Costumi
: Christine Bieselin
Musica
: Girls against Boys
Montaggio
: Malcolm Jamieson
Prodotto da
: Blow Up Pictures, Killer Films, October Films, Open City Films
(USA, 2001)

Durata
:  88’
Distribuzione cinematografica
: Lucky Red

PERSONAGGI E INTERPRETI

Dawn Lagarto: Brooke Smith
Tony Reilly: Michael Kaicheck
Connie Trabucco: Marylouise Burke
Franklin James: Richard Venture
Lindsay Berns: Merrit Wever
Jeffrey Norman: Glenn Fitzgerald
Michelle: Nada Despotovich
Sheila: Donna Hanover 
Doria: Angelina Phillips
Craig: Stephen Michael Rinaldi

Cinque concorrenti estratti da una strana e crudele lotteria umana, vengono scelti e armati gli uni contro gli altri. Lo scopo è uccidere tutti e rimanere vivi. Non si tratta di una guerra ma di un real tv, nel quale l’eliminazione dei concorrenti avviene in modo fisico e reale. Dawn è la campionessa in carica, in attesa di un figlio, quasi sul punto di nascere. La giovane, aggressiva e sguaiata, spaventa per la sua ferocia che le ha permesso di ottenere otto mesi di incontrastata superiorità con ben dieci vittime al suo attivo. Questa per lei è l’ultima serie prima di essere libera, ma la roulette le tira un brutto scherzo e incrocia il suo cammino di omicida con il suo grande amore dei tempi del liceo, Jeff, artista malato di cancro allo stadio terminale. Tra fughe concitate e spari all’impazzata, i personaggi in gioco si rivelano più spietati del previsto. Il cerchio si chiude intorno agli ex amanti che si affrontano davanti ad una platea cinematografica, presa incautamente in ostaggio.

Opera prima e discussa del documentarista Daniel Minamhan, che dimostra un contagioso gusto per il brutto, lo spiacevole e l’aggressività. Accolto con scandalo e critiche a pioggia in America e in Italia, prima ancora di vedere il buio delle sale, il film è una feroce satira di una certa televisione della realtà e della violenza, ma è soprattutto un occhio divertito ed ironico sull’ipocrisia di una società che si autoalimenta delle proprie storture mentali. Ispirato a molte pellicole del passato, tra cui "La decima vittima" dell’italiano Elio Petri, il film ha una parentela ancora più stretta con il libro "La settima vittima" di Robert Schekley dal quale discendono gran parte delle distopie contemporanee. 

E se c’è già chi invoca la censura e accusa la pellicola di banalizzazione, il film in realtà non istiga a nessuna violenza legittimata ma mostra un microcosmo di personaggi dalle duplici facce, che popolano un mondo palesemente irreale ma sottilmente possibile. E’ il caso di Connie, mostruosa edizione infermieristica di un dottor morte, o Lindsay, vanesia studentessa, nutrita a televisione e slogan pubblicitari, frustrata dall’iperprotettività dei genitori in preda ad un’estasi di orgoglio genitoriale.

Danila Filippone


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)