Anno VI - Numero 18 - Gennaio 2001

I film del mese


THE UNBREAKABLE - IL PREDESTINATO
(
THE UNBREAKABLE)

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: M. Night Shyamalan
Fotografia: Eduardo Serra
Scenografia: Larry Fulton
Costumi: Joanna Johnston
Musica: James Newton Howard
Montaggio: Dylan Tichenor
Prodotto da: Barry Mendel, Sam Mercer, M. Night Shyamalan
(USA, 2000)
Durata: 106'
Distribuzione cinematografica: Buena Vista

PERSONAGGI E INTERPRETI

David Dunn: Bruce Willis 
Elijah Price: Samuel L. Jackson 
Audrey Dunn: Robin Penn Wright 
Elijah's Mother: Charlayne Woodard 
Joseph Dunn: Spencer Treat Clark

David Dunn (Bruce Willis) è una guardia giurata in crisi familiare. Il treno che lo sta riportando da New York nella sua città, Filadelfia, deraglia provocando un'immane catastrofe. Tutti i passeggeri del treno muoiono tranne David che esce illeso dall'incidente. Scosso dall'accaduto, David viene contattato dal misterioso Elijah Price (Samuel L. Jackson) un cultore del fumetto, afflitto da una rara malattia chiamata osteogenesi imperfetta, a causa della quale ha subito innumerevoli fratture. Elijah vuole sapere da David quanti giorni nella sua vita è stato malato. Questi è infatti convinto di avere trovato nella guardia giurata una persona "speciale", indistruttibile. La sua logica sembra ineccepibile: "Se c'è uno come me, non potrebbe esistere qualcuno dalla parte opposta dello spettro?". David inizia dunque una personale indagine familiare cercando di capire, con l'aiuto della moglie e del figlio, qual'è il destino per il quale è nato...

Giunto alla sua opera seconda in terra americana l'indiano Shyamalan affronta un tema inusuale nel panorama cinematografico hollywoodiano: il fumetto e le sue radici nella cultura statunitense. Un cartello all'inizio del film ci informa che ogni anno vengono venduti in America circa 64 milioni di comic books, fornendo allo spettatore una chiave d'interpretazione del film. Unbreakable è un omaggio al fumetto anni '70, in particolare all'universo Marvel, che ha prodotto personaggi come L'Uomo Ragno, Devil, X men, super eroi con super problemi personali. Ed è quest'ultimo aspetto, la chiave privata di uomini alle prese con la consapevolezza di essere diversi e l'incapacità di affrontare la loro dimensione super eroistica, che il film di Shyamalan affronta con indubbia abilità. Unbreakable potrebbe spiazzare per il suo tono minimalista, realistico, lontano da ogni tipo di spettacolarità. Come in "Sesto senso" ancora una volta Shyamalan fa irrompere il sovrannaturale in una dimensione di normalità e questo contrasto crea una dimensione onirica che ormai possiamo definire d'autore. E' d'autore il suo ritratto di una Filadelfia moderna, diversa dalla città gotica e inquietante ammirata in "Sesto Senso", è d'autore la sua corda luttuosa e dolente che anche in Unbreakable diventa un leit motiv costante, è infine d'autore la metafora centrale e universale del film, la ricerca del proprio destino, il cercare di comprendere perché siamo qui e a cosa è stato predestinato ciascuno di noi.

Shyamalan si dimostra ancora una volta un maestro nel dirigere gli attori. Bruce Willis dà una carica di umanità al suo personaggio, fragile e indistruttibile al tempo stesso, Robin Wright Penn è la moglie dolce e determinata alla ricerca di un rapporto che credeva di avere perso col marito, il piccolo Spencer Treat Clark è una nuova sorpresa dopo Haley Joel Osment. Un plauso particolare va infine a Samuel L. Jackson che dona un'interpretazione magnetica al suo enigmatico Elijah, vero deus ex machina di tutta la vicenda.

Maurizio Imbriale

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