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THE
UNBREAKABLE - IL PREDESTINATO
(THE UNBREAKABLE)
CAST TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia:
M. Night Shyamalan
Fotografia:
Eduardo Serra
Scenografia:
Larry Fulton
Costumi:
Joanna Johnston
Musica:
James Newton Howard
Montaggio:
Dylan Tichenor
Prodotto da:
Barry Mendel, Sam Mercer, M. Night Shyamalan
(USA, 2000)
Durata:
106'
Distribuzione
cinematografica: Buena Vista
PERSONAGGI E INTERPRETI
David Dunn: Bruce Willis
Elijah Price: Samuel L. Jackson
Audrey Dunn: Robin Penn Wright
Elijah's Mother: Charlayne Woodard
Joseph Dunn: Spencer Treat Clark
   
David Dunn (Bruce
Willis) è una guardia giurata in crisi familiare. Il treno che
lo sta riportando da New York nella sua città, Filadelfia, deraglia
provocando un'immane catastrofe. Tutti i passeggeri del treno muoiono
tranne David che esce illeso dall'incidente. Scosso dall'accaduto, David
viene contattato dal misterioso Elijah Price (Samuel
L. Jackson) un cultore del fumetto, afflitto da una rara malattia
chiamata osteogenesi imperfetta, a causa della quale ha subito
innumerevoli fratture. Elijah vuole sapere da David quanti giorni nella
sua vita è stato malato. Questi è infatti convinto di avere trovato
nella guardia giurata una persona "speciale", indistruttibile.
La sua logica sembra ineccepibile: "Se
c'è uno come me, non potrebbe esistere qualcuno dalla parte
opposta dello spettro?". David inizia dunque una
personale indagine familiare cercando di capire, con l'aiuto
della moglie e del figlio, qual'è il destino per il quale è nato...
Giunto alla sua opera
seconda in terra americana l'indiano Shyamalan affronta un tema inusuale
nel panorama cinematografico hollywoodiano: il fumetto e le sue radici
nella cultura statunitense. Un cartello all'inizio del film ci informa
che ogni anno vengono venduti in America circa 64 milioni di comic
books, fornendo allo spettatore una chiave d'interpretazione del film.
Unbreakable è un omaggio al fumetto anni '70, in particolare
all'universo Marvel, che ha prodotto personaggi come L'Uomo Ragno, Devil,
X men, super eroi con super problemi personali. Ed è quest'ultimo
aspetto, la chiave privata di uomini alle prese con la consapevolezza di
essere diversi e l'incapacità di affrontare la loro dimensione super
eroistica, che il film di Shyamalan affronta con indubbia abilità. Unbreakable
potrebbe spiazzare per il suo tono minimalista, realistico, lontano
da ogni tipo di spettacolarità. Come in "Sesto senso" ancora
una volta Shyamalan fa irrompere il sovrannaturale in una dimensione di
normalità e questo contrasto crea una dimensione onirica che
ormai possiamo
definire d'autore. E' d'autore il suo ritratto di una Filadelfia
moderna, diversa dalla città gotica e inquietante ammirata in "Sesto
Senso", è d'autore la sua corda luttuosa e dolente che anche in
Unbreakable diventa un leit motiv costante, è infine d'autore la
metafora centrale e universale del film, la ricerca del proprio destino, il
cercare di comprendere perché siamo qui e a cosa è stato predestinato
ciascuno di noi.
Shyamalan si dimostra
ancora una volta un maestro nel dirigere gli attori. Bruce Willis dà
una carica di umanità al suo personaggio, fragile e indistruttibile al
tempo stesso, Robin Wright Penn è la moglie dolce e determinata alla
ricerca di un rapporto che credeva di avere perso col marito, il piccolo
Spencer Treat Clark è una nuova
sorpresa dopo Haley Joel Osment. Un plauso particolare va infine a Samuel L. Jackson
che
dona un'interpretazione magnetica al suo enigmatico Elijah, vero deus ex
machina di tutta la vicenda.
Maurizio
Imbriale
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