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Anno VI - Numero 18 - Gennaio 2001 |
I film del mese |
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| DUETS
CAST TECNICO ARTISTICO Regia : Bruce PaltrowSceneggiatura: John Byrum Fotografia: Paul Sarossy Scenografia: Sharon Seymour Costumi: Mary Claire Hannan Musica: David Newman Montaggio: Jerry Greenberg Prodotto da: Kevin Jones, Bruce Paltrow, John Byrum (Canada/USA, 2000) Durata: 112' Distribuzione cinematografica: Medusa PERSONAGGI E INTERPRETI Suzi Loomis: Maria Bello
Altmaniano non è. Impossibile considerare Duets una riuscita narrazione corale. Uno spaccato di vita americana? Dipende da quanto si è soliti scendere in profondità. Perché il road movie di Bruce Paltrow, produttore e regista televisivo, è lungi dall’essere interessante. Sfiora tematiche rilevanti sia a livello sociale che individuale – ennui esistenziale, frustrazione, alienazione, arrivismo, fiducia nel prossimo, amor filiale – ma resta una pellicola leggera. Non per vivacità o ironia, quanto piuttosto per la caratterizzazione superficiale dei personaggi, il loro sviluppo frettoloso, il fragile impianto drammatico e la debole sceneggiatura, in cui s’intrecciano le storie di sei spostati in cerca di riscatto, antagonisti a coppie. Affiorano cliché e stereotipi, dalla figlia che non ha mai conosciuto il padre al commesso viaggiatore che, nauseato dall’American dream, rinuncia agli affari e alla famiglia (difficile non rimpiangere Dustin Hoffman in "Death of a Salesman" o Kevin Spacey, degenerato padre di famiglia in "American Beauty"). Inoltre, i plot rimangono disgiunti come in un vignette format. Non si fondono in modo efficace in rapporto all’economia diegetica del film. Procedendo verso il climax, i personaggi si ritrovano tutti insieme nel medesimo ambiente per le stesse ragioni. Ma può davvero bastare? Il film manca di coesione ed è assai meno significativo nel suo complesso che nelle sue parti.
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