Anno VI - Numero 18 - Gennaio 2001

I film del mese


CAST AWAY

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Robert Zemeckis
Sceneggiatura: William Broyles Jr.
Fotografia: Don Burgess
Scenografia: Rick Carter
Costumi: Joanna Johnston
Musica: Alan Silvestri
Montaggio: Arthur Schmidt
Prodotto da: Steve Starkey, Tom Hanks, Robert Zemeckis, Jack Rapke
(USA, 2000)
Durata: 143'
Distribuzione cinematografica: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Chuck Noland: Tom Hanks
Kelly Frears: Helen Hunt
Stan: Nick Searcy

Chuck Noland lavora come problem solver alla Federal Express, la più importante compagnia di spedizioni degli Stati Uniti. Il suo lavoro è frenetico, legato a innumerevoli imprevisti, ma sopratutto al trascorrere delle ore. I pacchi devono essere consegnati nel più breve lasso di tempo possibile a tutte le latitudini del globo e per fare questo Chuck si sottopone a ritmi di lavoro massacranti, sempre in viaggio da un continente all'altro, alle prese con fusi orari ed orologi. La sua vita privata è felice: Chuck, infatti, è serenamente fidanzato con Kelly e, la vigilia di Natale del 1995, poco prima di imbarcarsi su un volo per una destinazione lontana, dona alla sua ragazza un regalo speciale, quello che presumiamo essere un anello di fidanzamento, anticamera del loro matrimonio. Ma durante il volo scoppia una tremenda tempesta e l'aereo precipita nel mezzo dell'oceano. Chuck si ritrova catapultato su un'isola deserta, sopravvissuto per miracolo all'incidente che non ha lasciato alcun superstite. Il nostro, novello Robinson Crusoe, si ritrova a dovere fare i conti con un ambiente ostile nel quale dovrà adattarsi tornando alle radici, lui prodotto del nostro secolo consumistico. Per quattro anni resterà su quell'isola e poi, quando ormai il suo unico compagno di vita sembra essere un pallone al quale il naufrago ha dato un'anima e il nome di Wilson, Chuck decide l'impossibile: costruire una zattera per cercare di superare le impetuose onde che lo separano dall'oceano e prendere il largo alla ricerca della civiltà...

Una volta che si è imparato a sopravvivere fisicamente, com'è possibile riuscire a sopravvivere da un punto di vista emotivo, psicologico e spirituale? E' il quesito centrale al quale il nuovo film di Zemeckis cerca di rispondere. Sì, perché a dispetto del titolo (Cast Away in inglese significa naufrago), e dell'apparente esoticità del film (girato alle Figi nell'isola di Monu-riki), Cast Away è invece un film intimista, manifesto di un'umanità evoluta ormai sazia eppure inquieta e bisognosa, per confrontarsi con se stessa, di essere privata di tutto, di cominciare da capo, da quelli che erano i bisogni primari di ciascun individuo: cacciare, mangiare, trovarsi un rifugio, sopravvivere giorno dopo giorno.
Il copione, sceneggiato con sensibilità da William Broyles ("Apollo 13"), trae origine da uno spunto dello stesso Tom Hanks e si concentra sulle piccole cose che fanno grande la vita, tracciando un senso circolare alla storia, destinata a concludersi con un sorriso di speranza incarnato dal ritrovato  Hanks.

Zemeckis, che aveva sperimentato la strada della science fiction con "Contact" e quella del thriller con il recente "Le verità nascoste", ritrova Tom Hanks con il quale aveva firmato il film manifesto degli anni '90, "Forrest Gump" e l'accoppiata ancora una volta funziona. Il regista, sapiente narratore, si concentra sul viso dell'attore, evita la retorica, dosa con abilità i momenti drammatici, pronto a far salire la tensione inaspettatamente, come nella sequenza dell'incidente aereo, una delle catastrofi più terrificanti mai riprodotte sullo schermo. Eppure, nonostante la drammaticità degli eventi, non mancano i momenti comici nel film, come quando Chuck cerca di creare il fuoco con un bastoncino di legno, o nei surreali dialoghi col pallone Wilson, suo deuteragonista nelle sequenze sull'isola. 
Non era semplice realizzare un'opera nella quale per un'ora e mezza è in scena un solo attore, senza una riga di dialogo, eppure l'impresa è riuscita. Di Zemeckis abbiamo detto non resta che lodare, ancora una volta, il talento di Tom Hanks, qui alle prese con una doppia impresa, fisica e mimetica. Ingrassato fino a cento chili e poi dimagrito di venti l'attore, con la sua faccia da uomo comune, trasmette la gioia e l'angoscia di vivere con il solo sguardo.

Maurizio Imbriale

Il sito ufficiale del film

Robert Zemeckis


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