:
Columbia Tristar
PERSONAGGI E INTERPRETI
Piero C.: Piero Chiambretti
Beatrice: Vanessa Asbert
Martina: Gretha Cavazzoni
Diego: Antonio Catania
Primario: Carlo Croccolo
Direttore emittente televisiva: Carlo Freccero


Primo
piano sull’Ego. Colto da un parossismo narcisistico, Piero
Chiambretti abbandona le consuete vesti di conduttore televisivo
per assumere il triplice ruolo di sceneggiatore-regista-attore. E
poiché non gli basta essere trino ed uno, ci propina le sue sofferenze
amorose, con una storia a sfondo autobiografico che lo rende (onni)presente
anche all’interno del mondo diegetico.
Il
protagonista, Piero C. – pensavate potesse avere un altro nome? – è
un famoso presentatore del piccolo schermo, innamorato della splendida
Beatrice, che improvvisamente lo abbandona. Depresso e ossessionato dai
ricordi, Piero si dimette e cerca conforto nell’amicizia, nella
psicanalisi, nella magia, nella filosofia, nella preghiera, in nuove
avventure sentimentali. Invano.
Il
soggetto non è certo il massimo dell’originalità, eppure
qua e là i dialoghi offrono battute divertenti, a tratti sarcastiche,
con tanto di pellegrina pronta a farsi autografare la Bibbia dal divo
della tv. Del resto, due professionisti, Leo
Benvenuti e Piero De Bernardi, hanno
coadiuvato Chiambretti durante lo sviluppo della sceneggiatura.
Attraverso una rapida successione di scene ambientate in luoghi
disparati e pullulanti di modelle (non guastano mai), il film abbozza
una riflessione dolce-amara sulle incomprensibili leggi dell’amore.
Tuttavia, la caratterizzazione psicologica dei personaggi lascia molto a
desiderare, così come la prova interpretativa di Chiambretti, volto e
voce monoespressivi. Pierino in versione wannabe filmaker.