: NEXO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Seth Davis: Giovanni Ribisi
Chris: Vin Diesel
Abby Halperin: Nia Long
Jim Young: Ben Affleck
Greg: Nicky Katt



Seth è un diciannovenne di buona famiglia che soffre
il suo tormentato rapporto con il padre. Dopo aver abbandonato il
college, il ragazzo ha aperto una piccola bisca clandestina nel suo
appartamento del Queens che certamente non getta buona luce agli occhi
dei suoi parenti. Un giorno, riceve la visita di un suo vecchio amico
legato ad una società che impiega giovanissimi broker, la J. T. Marlin:
tra le sue mura, s’impara ad accumulare i soldi facili, a diventare
miliardari entro i 27 anni. Questa strada mostrerà le sue insidie,
rivelando un precoce microcosmo di rapporti aridi, compromessi dalle
immutabili leggi del guadagno e, dietro l’offuscamento, un tragico
vincolo di sotterfugi. Ad ogni modo, Seth tenterà di riconquistare la
fiducia del padre dedicandosi ad un lavoro apparentemente onesto, fino
alla redenzione in un discreto finale di ambiguo senso morale.
Particolarmente interessante in questo film, è una
dichiarata attenzione alla cultura afro americana, non solo
cinematografica, degli ultimi 10 anni. Stabilendo un preciso percorso di
corrispondenze, l’esordiente Younger esaspera con decisa cognizione l’influenza
di un linguaggio le cui infiltrazioni si riversano a stillicidio nell’impulsività
del pensiero giovanile americano, rimarcando questa evidenza con la
fisicità del suo stile che adegua la tecnica dello scratch (una forma
musicale che nel Hip Hop trasforma dischi e piastre in strumenti per la
più attuale espressione del ritmo) al montaggio di alcune suggestive
immagini. Gestualità, comportamenti e intenzioni recitano gli assiomi
di un contesto condannato alla dispersività dalla coscienza di un
futuro senza attese, di una tensione di massa che trova sfogo soltanto
nella violenza e nello sfruttamento di un’ineluttabile cella dove l’illegalità
è un principio legittimo e non evitabile.
Come ben cita il bravo Giovanni
Ribisi all’inizio del film, dall’eredità del compianto
Notorious B.I.G., "Nella vita, o vendi cocaina, o segni un canestro
vincente". E proprio cominciando da questo assunto ogni avvenimento
è calato nell’incubo concreto di una pre-determinazione in cui esiste
un’unica scelta lineare, incapace di vedersi sfumare nel grigio, tra
ricchezza e povertà. Il film, poi, manipola con rara cautela l’intreccio
delle relazioni senza sovradosare gli individui, ma snaturandosi,
purtroppo, quando l’inesperienza dell’autore cede alla tentazione di
alcune ingenuità e semplificazioni nel disegnare i più intimi rapporti
personali. Va aggiunto a suo demerito che, pur senza essere troppo
lungo, il film trascina la trama con inamovibile lentezza, forse anche
per la scelta di una regia concentrata sui primi piani e di un montaggio
alla lunga piuttosto monotono. Ad ogni modo, quest’opera
prima rivela a più tratti la personalità di un regista che conviene
non sottovalutare e conferma il talento di Giovanni Ribisi,
un giovane attore che appare, valente membro della generazione X
americana, a splendido agio in ognuno dei panni sino ad ora vestiti.