|
DOMANI
CAST TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia : Francesca
Archibugi
Fotografia:
Luca Bigazzi
Scenografia: Sonia
Peng, Mario Rossetti
Costumi: Paola
Marchesin
Musica:
Battista Lena
Montaggio: Jacopo
Quadri
Prodotto da: Guido De Laurentiis
(Italia, 2000)
Durata: 106’
Distribuzione cinematografica:
Warner Bros Italia
PERSONAGGI E INTERPRETI
Paolo
Zerenghi: Marco Baliani
Stefania Zerenghi: Ornella Muti
Giovanni Moccia: Valerio Mastandrea
Sig.ra Moccia: Ilaria Occhini
Betty: Patrizia Piccinini
Agostino Zerenghi: David Bracci
Tina Onofri: Michela Moretti
Vale Toppetti: Margherita Porena
Filippo Zerenghi: Niccolò Senni
Andrew Spender: James Purefoy
 
Cacchiano
Umbro, ricca cittadina medievale arroccata sulle colline famosa per un
saporito salame all’aglio e per un affresco del Beato Angelico, viene
stravolta dalla forza arrogante della terra che trema. All’indomani
dei soliti, drammatici rituali fatti di vigili del fuoco, ambulanze,
coperte, tende e urla concitate, la vita della piccola comunità è
costretta a convivere con le inevitabili conseguenze umane che un sisma
porta con sé. Al centro della vicenda la famiglia di Paolo Zerenghi,
vice sindaco del paese, costretto con sua moglie Stefania e con i figli
Agostino e Filippo ad ospitare nel proprio camper il giovane Giovanni e
la sua anziana e malata madre. Ma anche Vale e Tina, dodicenni la cui
amicizia è suggellata da un tenero patto cantato, che vivono la
precarietà come un’avventura emozionante e che in questa devono
scontrarsi con i loro sogni da bambine e con l’inevitabile crescita
che le aspetta.
Un
film corale, attraversato da mille volti le cui storie si intrecciano
accelerando dinamiche personali che avrebbero impiegato anni
a fiorire, scuotendo le vite tranquille di intere famiglie,
ricongiungendole in una dimensione nuova, più drammatica ma più
sincera. Dietro l’immensa operosità e voglia di vivere umana si cela
tutta la determinazione di chi vuole rimpossessarsi della propria
esistenza, sradicata dalla forza della terra, perduta nelle macerie
delle proprie case, confusa tra milioni di oggetti personali disseminati
dai bracci delle ruspe che abbattono le case dichiarate inagibili.
Eppure
la Archibugi, con l’estrema umanità leggera che ci ha già fatto
conoscere in altri suoi film come "Il grande cocomero" o
"Mignon è partita", non cede al fascino facile del pietismo,
e trasforma una tragedia nazionale nella cronistoria di un microcosmo
fatto di sentimenti forti. Fa piacere non dover assistere alla
spettacolarizzazione di un evento tragico e alla conseguente denuncia
che potrebbe nascerne. Il film della Archibugi sfugge dall’essere un
atto di denuncia e ha l’intenzione di farci conoscere tutto ciò che
non abbiamo potuto immaginare di questa storia, lontano anni luce dalla
disperazione a cui siamo stati abituati dai mass-media. La
forza del film sta proprio, come afferma la stessa regista, in quest’incredibile
voglia di vivere che si muove dalle macerie stesse, dalle
tende prima e dai container poi, in una necessità naturale di vivere
nonostante il dramma, di sorridere nonostante la paura. Il cast
affascina con visi più o meno noti in interpretazioni davvero intense,
e conferma la capacità della Archibugi di "sentire" gli
attori, in particolare nella scelta dei giovani protagonisti. Anche
Ornella Muti, unica "stella" del cast, si presenta nel modo
più semplice restando bellissima, forse per la prima volta priva di
certi accorgimenti estetici. Eccezionale la ricostruzione della terra
colpita dal sisma, realizzata attraverso l’uso di effetti speciali al
digitale e di ripresa.
Fania
Petrelli
Acquista
i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com,
il più fornito negozio interattivo della rete!
|