Anno VI - Numero 19 - Febbraio 2001

DVD del mese


ROMA
a cura di
Maurizio Imbriale

Nel 1972 Federico Fellini decide di realizzare un film interamente dedicato alla sua città d'adozione. Fin dal suo primo film, "Lo sceicco bianco", la capitale veniva presentata come l'ambita meta esotica alla quale approdare da una provincia noiosa e monocorde. Un sentimento, quello della fuga verso Roma, che il maestro riminese seppe descrivere magistralmente ne "I vitelloni", quando il protagonista Moraldo alla fine del film prendeva un treno per raggiungere una vita migliore. La capitale ha continuato ad essere elemento centrale dell'opera felliniana in molti dei suoi più celebri lavori, un titolo tra i tanti, "La dolce vita". Roma si ricongiunge idealmente al finale de "I vitelloni" e ci mostra Moraldo-Fellini al suo arrivo nella città eterna. Siamo nel 1938 e la capitale viene mostrata con toni grotteschi e surreali, interamente ricostruita nel mitico Teatro 5 di Cinecittà. E' certamente questo l'episodio più riuscito del film dove Fellini sfodera tutto il repertorio che ha reso celebre la sua poetica, sopratutto nel ritratto del varietà, indimenticabile nel tratteggio dei personaggi e nella volgarità bonaria che contraddistingue i romani. Oppure nella sequenza del bordello dove il laidume della situazione ricorda atmosfere analoghe al "Satyricon" del 1969, altra opera in cui Roma è protagonista. 
Meno riusciti, a nostro avviso, sono i tratteggi della Roma moderna, quella dell'ingorgo infernale sul raccordo anulare, di Trinità dei Monti o della finale corsa delle motociclette, ma forse questa impressione è dovuta ad un precoce invecchiamento di sequenze che, negli anni '70, potevano apparire moderne ed ora invece ci mostrano le rughe del tempo.

Il DVD realizzato dall'Istituto Luce non rende pienamente giustizia a questo lavoro. Il film è presentato in un formato 1.66:1 anamorfico e presenta grossi problemi di stabilità dell'immagine sopratutto nelle sequenze iniziali dove sono visibili ondeggiamenti delle immagini di sfondo e addirittura dei volti, dovuti a problemi nella fase di digitalizzazione. Strano perché il film non ha una durata eccessiva (124' anche se nella fascetta vengono indicati, erroneamente, 100') e il film è inciso su un DVD 9 doppio strato, in grado di garantire un'alta memorizzazione di dati. In effetti il film ha un bit rate medio di 8,5 e non capiamo pertanto cosa sia potuto accadere. Ad ogni modo il dettaglio è senz'altro superiore all'analoga versione laser e i colori sono stabili e brillanti per un film di oltre trent'anni fa.
L'audio è stato rimasterizzato in Dolby Digital 5.1. Un'impresa difficile confrontata all'analoga versione originale, in mono, del film. Tuttavia il lavoro è riuscito discretamente, tutti i canali sono coinvolti nell'ascolto e il sub ogni tanto interviene a potenziare l'effetto sonoro complessivo.
La sezione extra infine presenta un breve documentario di 6' dal titolo "Fellini e Cinecittà", il trailer originale del film e le note biografiche del regista.

Caratteristiche tecniche

  • Disco (DVD 9)
  • Menù interattivi
  • Accesso diretto alle scene
  • Formato cinematografico: 1.66:1 anamorfico
  • Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano e mono italiano

Contenuti speciali

  • Fellini e Cinecittà
  • Note biografiche
  • Trailer

Qualità Video: 7
Qualità Audio: Digital 5.1: 7 1/2 Mono: 6
Extra: 
6 1/2


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