Anno VII - Numero 28 - Dicembre 2001

I film del mese


MALEFEMMENE

CAST TECNICO ARTISTICO

RegiaFabio Converso
Sceneggiatura
Gioia Scola, Anna Pavignano
Fotografia
Maurizio Calvesi
Scenografia
Massimo Antonello Geleng
Costumi
Alessandro Lai
Musica
Carlo Crivelli
Montaggio
Massimo Fiocchi
Prodotto da
: Gioia Scola
(Italia, 2001)

Durata
90'
Distribuzione cinematografica
Medusa

PERSONAGGI E INTERPRETI

Francesca: Giovanna Mezzogiorno
Nunzia: Angela Molina
Candela: Ana Fernandez
Patrizia: Sabina Began
Donna bionda: Clotilde De Spirito

Francesca, Nunzia, Candela. Sono tutte "malefemmene", rinchiuse in un istituto di detenzione per aver condiviso il cammino criminale di uomini sbagliati. Per averli accompagnati e sostenuti con il loro silenzio e, a volte, con la complicità. Sono quelle che rispondono dell'accusa soprannominata tra le donne del carcere "articolo 69". Ree di aver amato in modo sconsiderato, ingenuo, acritico personaggi di spicco della malavita o piccoli delinquenti. La protagonista del primo film di Fabio Conversi (già operatore e direttore delle fotografia di Comencini, Von Trotta, Cavani, Wertmuller), Luna, è Francesca, giovane stella in ascesa, attrice da copertina tv che si innamora di un uomo sbagliato e finisce per dividere una cella afosa con altre cinque donne. Rumorose, ingombranti, intolleranti, ignoranti, pure popolane. Ma affascinanti ai suoi occhi di schiva ragazza borghese. Dopo un primo momento di smarrimento sono loro che introducono Francesca ai riti e ritmi quotidiani della vita carceraria, dal pranzo alla compilazione della lista della spesa, dalla doccia alla settimanale seduta dal parrucchiere. E' così che Francesca impara l'arte di mantenere la dignità anche nell'apparente insensatezza che può nascere in un ambiente così ostile, la capacità di emozionarsi in quei quattro angoli calpestati da mille anime diverse. Tra le donne, in particolare, stringe una profonda amicizia con Nunzia, donna di camorra, che le racconta la sua storia "sbagliata" e meravigliosa, piena di passione e di coraggio. Una confidenza tenera e serrata, spezzata dall'avviso inatteso, per Francesca, della scarcerazione. Ma poco prima di ritornare in libertà la giovane riceve da Nunzia una richiesta pericolosa, un'importante prova di quell'amicizia nata dietro il portone di ferro di una cella. Non male l'idea, nata dall'esperienza della produttrice Gioia Scola e affidata alle mani sensibili di Fabio Conversi, e non male neanche la poesia che si respira qua e là tra una confidenza e l'altra. Tuttavia sono proprio quei silenzi, quegli sguardi carichi di malinconia ad appesantire un film che poggia tutte le sue forze su due ottime interpretazioni, quella della Mezzogiorno e quella della Molina.

Fania Petrelli


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)