: Medusa
PERSONAGGI E INTERPRETI
Kenny O’Donnel: Kevin Costner
John F. Kennedy: Bruce Greenwood
Robert F. Kennedy: Steven Culp
Robert McNamara: Dylan Baker
Adlai Stevenson: Michael Fairman
Dean Rusk: Henry Strozier


16
ottobre 1962: il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy
viene a conoscenza del fatto che l’Urss ha impiantato in territorio
cubano delle basi missilistiche equipaggiate con testate nucleari. I
sovietici negano, ma l’evidenza di alcune foto scattate tramite
ricognizioni aeree non lascia spazio a dubbi. E’ l’inizio di una
delle più drammatiche crisi politiche del dopoguerra, che avrebbe
potuto sfociare in un conflitto atomico disastroso per l’intero
pianeta: fortunatamente non andò così, la ragione finì per prevalere
e le due superpotenze trovarono un accordo che portò allo
smantellamento del micidiale arsenale. Il tutto avvenne nel corso di
tredici giorni: quelli raccontati da Roger
Donaldson in questo film, sulla scorta d’una tesa sceneggiatura
che David Self ha scritto basandosi sui
libri di Ernest R.May e Philip
D.Zelikow, nonché sulla testimonianza diretta dell’allora
consigliere personale del presidente Kenny O’Donnel.
E’
quest’ultimo personaggio - interpretato da Kevin Costner con qualche
sottolineatura di troppo - il fulcro narrativo della pellicola: onde
evitare di concentrarsi troppo sul team Kennedy, probabilmente, o in
omaggio ad una ricerca fin troppo meticolosa delle somiglianze fisiche
coi modelli originali. Scandito come un thriller, del quale il finale è
tuttavia già scritto, "Thirteen Days" scorre fluido malgrado
il suo non contenuto metraggio: le riunioni nello studio ovale della
Casa Bianca, le discussioni con i militari interventisti e guerrafondai,
l’affannosa ricerca d’una via d’uscita da parte dei protagonisti
sono inscenate con un certo piglio, non disgiunto da un buon senso del
ritmo.
Ciò
malgrado, il regista non riesce ad evitare toni
agiografici nell’evidenziare le virtù dei Kennedy né
cedimenti al virgolettato famigliar-edificante: ne risulta un
prodotto che ha nella probità degli intenti il principale pregio ed il
maggior limite, fatte salve la professionalità dei
contributi tecnici e l’ottima prestazione di tutto il cast.