Anno VI - Numero 21 - Aprile 2001

I film del mese


Intervista a Sandra Bullock

Quale delle due figure le appartiene: quella della donna maschiaccio o quella della reginetta dei concorsi?
Credo che dal film si capisca anzitutto che Gracie (la protagonista) non cambia mai, rimane sempre una donna aggressiva, come lo sono io del resto.

Ha deciso di divenire produttrice per poter avere il controllo assoluto nella realizzazione di questo e altri film?
Sì. Penso che poter scegliere gli attori, il regista, sia un privilegio per un’attrice. Io temo spesso la competizione, salvo che con me stessa: per questo preferisco poter decidere. Se sbaglio almeno so di chi è la colpa.

Ha un progetto a cui tiene particolarmente?
Certo. Mia madre è stata una cantante lirica importante qui in Europa. Parte della mia famiglia vive ancora in Germania, ed io sento molto questa nazione, e l’Europa stessa, quali una seconda casa: ecco, il mio sogno è di poter realizzare un film interamente in Germania con la recitazione in lingua tedesca.

E’ soddisfatta della scelta di Michael Caine?
Assolutamente. Era perfetto per quella parte e credo che i soldi, parecchi, che ha ricevuto siano stati comunque ben spesi.

A quando un film in cui lei apparirà magari con un personaggio erotico?
Credo mai.

’’28 days’’, il suo film precedente non ha riscosso successo di pubblico. Come ha reagito?
Per me rimane un film importante nella mia filmografia. Era una sfida e per quel che mi riguarda l’ho vinta. Molte persone che avevano avuto problemi con l’alcolismo o ne erano appena usciti mi hanno ringraziato dopo la visione del film, e questo rimane per me il complimento migliore.

Luigi Senise


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