Anno VI - Numero 21 - Aprile 2001

I film del mese


15 MINUTI FOLLIA OMICIDA A NEW YORK
(15 MINUTES)

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: John Herzfeld
Fotografia
: Jean Yves Escoffier
Scenografia
: Mayne Berke
Costumi
: April Ferry
Musica
: Anthony Marinelli
Montaggio
: Steven Cohen
Prodotto da
: Keith Addis, Nick Weschler, Jane Rosenthal
(USA, 2001)

Durata
: 115’
Distribuzione cinematografica
: Nexo

PERSONAGGI E INTERPRETI

Eddie Fleming: Robert De Niro
Jordy Warsaw: Edward Burns
Robert Hawkins: Kelsey Grammer
Leon Jackson: Avery Brooks
Nicolette Karas: Melina Kanakaredes
Oleg Razgul: Oleg Taktarov
Emil Slovak: Kerel Roden

Una mattina planano a New York due loschi individui: uno russo, l’altro della Repubblica Ceca. Il primo è un neurolabile, il secondo un cinefilo, ama Frank Capra e all’aeroporto J. F. Kennedy ruba una videocamera. Con questa filmano il primo omicidio nella Grande Mela quando si recano a casa di un loro ex-complice, sfuggito alla prigione, diversamente dalla coppia di slavi che ha scontato due anni per rapina, e lo uccidono con la moglie, per poi bruciarne i corpi. L’investigatore Flemming (Robert De Niro) indaga insieme con un giovane detective, Jordy (Edward Burns). Animati da un coraggio da chanson de geste i due appurano che il nemico stavolta gioca sul loro campo: quello dei media. Flemming infatti occupa con il suo volto le copertine dei magazine alla moda, la sua prossima sposa è una giornalista di origine greca, intreccia scambi di favori con i migliori anchor man. E la stessa copertura mediatica che favorisce Fleming sarà la sua nemesi e quasi l’escamotage inaspettato per salvare dalla pena capitale i due criminali.

Il regista John Herzfeld, dopo aver diretto due documentari (uno su Los Angeles, che ha segnato l’esordio di Charlize Theron, la quale non a caso in ’’15 Minuti’’ ha un piccolo cameo non accreditato, e l'altro su Don King), esordisce con una storia narrata secondo lo stilema dell'Iperrealismo. Le sequenze sono costellate da miriadi di schermi televisivi, negli interni come nelle strade, che amplificano sul piano formale e contenutistico gli eventi reali. La stessa paranoia diabolicamente cinefila degli omicidi trova il complementare contro altare nel cinismo voyieuristico dei media e dei suoi mentori, tanto che Herzfeld appaia l’apparato del sistema comunicativo americano con il Crimine stesso. Assunto ideologico che si attanaglia ai nostrani programmi TV, fitti di morbosa attenzione allo scoop a dispetto di ogni pudore. In simile contesto visivo i filmati degli omicidi che i due slavi vendono ai network della metropoli risultano credibili, anche quando vengono mandati in onda con imperturbabile cinismo. E se Flemming usufruisce dei media, ne viene tuttavia a un tempo anche tradito. 

De Niro incarna un uomo diviso tra professionalità, fondata sull’intelligenza e sul coraggio, e protagonismo, esteso ad un’assuefazione alla notorietà. E si integra con i suoi eccessi (beve in ogni sequenza) nella schizofrenia diffusa in ogni angolo di fotogramma, e che rimbalza dall’universo della comunicazione a quello del delitto. Mentre Jordy-Edward Burns appare immune alla sindrome di protagonismo, caratteristica che lo rende infine decisivo. 15 Minuti, meglio di ‘’Natural Born killers’’, è una riflessione connotata da una spiccata capacità narrativa visiva sulla contaminazione venefica della televisione con il Male del mondo. Con toni accentuati, eppure mai "fantastici". Anzi, drammaticamente moderni. 

Luigi Senise

Il sito ufficiale del film


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)