PERSONAGGI E INTERPRETI
Sidney Prescott: Neve Campbell
Dewey Riley: David Arquette
Gale Weathers: Courtney Cox Arquette
Mark Kincaid : Patrick Dempsey
Roman Bridger: Scott Foley
John Milton: Lance Henriksen


Siamo a Hollywood, durante la lavorazione del film
"Squartati 3": esso prende le mosse dagli avvenimenti che hanno sconvolto
Woodsboro e continuano ad ossessionare Sidney Prescott, la quale - tre anni e mezzo dopo
aver lasciato il Windsor College - si è volontariamente autoesiliata, in solitudine, nel
Nord della California. Ma questa provvisoria tranquillità viene infranta allorquando
riprendono le sanguinarie gesta dellassassino recante sul viso la maschera di
plastica bianca che imita "Il grido" dipinto da Munch: le morti degli attori
impegnati nelle riprese si susseguono repentine, e lordine delle vittime prescelto
dal killer sembra riprodurre quello verificatosi, a suo tempo, nella realtà...
Capitolo conclusivo duna trilogia annunciata, Scream
3 - sempre diretto da Wes Craven, con Ehren Kruger a
rimpiazzare Kevin Williamson in sede di sceneggiatura - sinserisce nel solco
dellhorror metacinematografico già tracciato dal regista statunitense con
"Nightmare - Nuovo incubo" (1994), overano anticipate le tematiche del
film nel film e la riflessione sul ruolo del genere orrorifico nella società
contemporanea. Qui, in verità, le caratteristiche ludiche del meccanismo prendono, con lo
scorrer dei minuti, decisamente il sopravvento: i toni si fanno via via più burleschi,
gli attori recitano quasi fossero in un vaudeville, latmosfera generale è quella
duna farsa ove nessuno pare prendersi sul serio.
Intendiamoci, non manca la quota minima garantita di
brividi; ma il tutto assume tratti eccessivamente macchinosi e ripetitivi (linizio
clona quello, celeberrimo, della prima puntata, ibridandolo con lincipit folgorante
de "La prossima vittima" di John Schlesinger), accentuati da unatmosfera
di diffusa stanchezza che circola perfino sulle facce degli interpreti. Resta la formidabile bravura di Craven nellorchestrare
sequenze di paura, certi divertiti giochetti ad uso dei cinefili (le
"regole delle trilogie" del terrore beffardamente enunciate in un video), la
capziosa eppur affascinante via prescelta per lo scioglimento dellenigma: ove la crudeltà shakespeariana va a braccetto con la commedia,
in una sorta di delirio emoglobinico nel quale nessun arma sembra bastevole a sopprimere
il male o - per dirla col Carpenter di "Halloween" - ad uccidere lombra.