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ROSA E CORNELIA CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Giorgio Treves
Soggetto: Giorgio Treves, Remo Binosi
Sceneggiatura: Remo Binosi, François De Maulde, Giorgio
Treves
Fotografia: Camillo
Bezzon
Scenografia: Lorenzo Baraldi
Costumi: Alessandro Lai
Musica: Franco Piersanti
Montaggio: Carla Simoncelli
Prodotto da: Gierre Tre Film
(Italia, 2000)
Durata: 90'
Distribuzione cinematografica: Làntia
PERSONAGGI E INTERPRETI
Cornelia: Chiara Muti
Rosa: Stefania Rocca
Piera: Athina Cenci
Lorenzo: Massimo Poggio
Madre di Cornelia: Daria Nicolodi
Padre di Cornelia: Massimo De Rossi
 
Che la sua passione fosse
la rivisitazione di epoche passate attraverso storie personali lo aveva già dimostrato
nel suo primo lungometraggio del 1987, "La coda del diavolo". Dall'ambientazione
cinquecentesca e dalla vita di un medico che lotta contro la sifilide Giorgio Treves ci catapulta stavolta con "Rosa e
Cornelia" (tratto dalla pièce teatrale "L'attesa" di Remo Binosi) nel
1748, nel ricco ambiente dell'alta borghesia veneziana. Protagonista della storia è
Cornelia (Chiara Muti), eterea contessina promessa ad un duca francese per risollevare le
tragiche sorti economiche della famiglia. Ma un affascinante incontro durante i
festeggiamenti del carnevale veneziano stravolge il destino della giovane donna: incinta,
viene rinchiusa dalla famiglia in un casale isolato, dove, alla fine della gestazione, suo
figlio dovrà essere ucciso. L'ingrato compito viene affidato a Rosa (Stefania Rocca), una
giovane donna popolana, anche lei incinta. L'una viziata, insofferente, fragile ma
complessa, l'altra schietta, pratica, coraggiosa ma sensibile si uniscono nel loro destino
comune, lottando insieme contro l'ineffabilità delle loro vite. Rosa impara da Cornelia a
leggere e a scrivere, Cornelia impara da Rosa a superare gli artifici della sua
educazione, ad aprirsi alla spontaneità, a sentire il suo cuore. Inevitabilmente, nella
stessa notte danno alla luce i loro bambini, ed è proprio qui che la storia comincia a
complicarsi.
Un film
tutto al femminile, con un'inedita interpretazione di Athina Cenci nel ruolo della morbosa balia Piera, un film sul
tentativo di due donne di liberarsi dai dettami di un mondo maschile e maschilista che
incatenano le loro vite. Sullo sfondo la figura di due occhi verdi sconosciuti, forse gli
stessi che hanno sedotto e abbandonato entrambe le donne. Altro personaggio femminile è
quello della madre di Cornelia interpretata da Daria Nicolodi,
completamente immersa nelle leggi disumane del suo tempo, nella necessità/volontà di
riacquistare la ricchezza perduta. Molto particolare la scelta del regista di mantenere un
dialetto veneto morbido e comprensibile, che da' forse un tocco di vitalità ad un film che lascia poco spazio alla suspence e
all'improvvisazione.
Fania
Petrelli
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