Anno VI - Numero 14 - Settembre  2000

I film del mese


ROSA E CORNELIA

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Giorgio Treves
Soggetto: Giorgio Treves, Remo Binosi
Sceneggiatura: Remo Binosi, François De Maulde, Giorgio Treves
Fotografia: Camillo Bezzon
Scenografia: Lorenzo Baraldi
Costumi: Alessandro Lai
Musica: Franco Piersanti
Montaggio: Carla Simoncelli
Prodotto da: Gierre Tre Film
(Italia, 2000)
Durata: 90'
Distribuzione cinematografica: Làntia

PERSONAGGI E INTERPRETI

Cornelia: Chiara Muti
Rosa: Stefania Rocca
Piera: Athina Cenci
Lorenzo: Massimo Poggio
Madre di Cornelia: Daria Nicolodi

Padre di Cornelia: Massimo De Rossi

ciak3.gif (1850 bytes)ciak3.gif (1850 bytes)

1.jpg (12112 bytes)Che la sua passione fosse la rivisitazione di epoche passate attraverso storie personali lo aveva già dimostrato nel suo primo lungometraggio del 1987, "La coda del diavolo". Dall'ambientazione cinquecentesca e dalla vita di un medico che lotta contro la sifilide Giorgio Treves ci catapulta stavolta con "Rosa e Cornelia" (tratto dalla pièce teatrale "L'attesa" di Remo Binosi) nel 1748, nel ricco ambiente dell'alta borghesia veneziana. Protagonista della storia è Cornelia (Chiara Muti), eterea contessina promessa ad un duca francese per risollevare le tragiche sorti economiche della famiglia. Ma un affascinante incontro durante i festeggiamenti del carnevale veneziano stravolge il destino della giovane donna: incinta, viene rinchiusa dalla famiglia in un casale isolato, dove, alla fine della gestazione, suo figlio dovrà essere ucciso. L'ingrato compito viene affidato a Rosa (Stefania Rocca), una giovane donna popolana, anche lei incinta. L'una viziata, insofferente, fragile ma complessa, l'altra schietta, pratica, coraggiosa ma sensibile si uniscono nel loro destino comune, lottando insieme contro l'ineffabilità delle loro vite. Rosa impara da Cornelia a leggere e a scrivere, Cornelia impara da Rosa a superare gli artifici della sua educazione, ad aprirsi alla spontaneità, a sentire il suo cuore. Inevitabilmente, nella stessa notte danno alla luce i loro bambini, ed è proprio qui che la storia comincia a complicarsi.

2.jpg (12611 bytes)Un film tutto al femminile, con un'inedita interpretazione di Athina Cenci nel ruolo della morbosa balia Piera, un film sul tentativo di due donne di liberarsi dai dettami di un mondo maschile e maschilista che incatenano le loro vite. Sullo sfondo la figura di due occhi verdi sconosciuti, forse gli stessi che hanno sedotto e abbandonato entrambe le donne. Altro personaggio femminile è quello della madre di Cornelia interpretata da Daria Nicolodi, completamente immersa nelle leggi disumane del suo tempo, nella necessità/volontà di riacquistare la ricchezza perduta. Molto particolare la scelta del regista di mantenere un dialetto veneto morbido e comprensibile, che da'  forse un tocco di vitalità ad un film che lascia poco spazio alla suspence e all'improvvisazione.

Fania Petrelli


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