PERSONAGGI E INTERPRETI
Hamlet: Ethan Hawke
Claudio: Kylie MacLachlan
Fantasma: Sam Shepard
Gertrude: Diane Venora
Polonio: Bill Murray
Ofelia: Julia Stiles



Il presidente della Denmark corporation è morto. Una
guardia notturna della holding vede lo spirito del defunto (Sam
Shepard) aggirarsi nelle terrazze del palazzo attraverso i monitor adibiti al
controllo. Il figlio Hamlet incontra lanima di suo padre che entra nella sua stanza
dal balcone e gli narra che la sua morte è stata causata dal veleno comminatogli da suo
fratello Claudio (Kylie MacLachlan), che inoltre ha sposato
Gertrude, madre di Hamlet. Il padre del giovane e svagato rampollo gli ingiunge di
vendicarsi. A complicare i suoi piani già confusi c´è Ofelia (Julia
Stiles), che ama contraccambiata il giovane Hamlet e così via,
passando per il suicidio in una fontana di Ofelia, sino al duello finale, che inizia con
le spade e finisce con le pistole. Perché la tragedia di William
Shakespeare la conosciamo e utilizzarla come sceneggiatura decurtando
ovviamente alcune parti, quali lincontro al cimitero fra Hamlet e il teschio del suo
buffone, par exemple appare a tutta prima una scelta facile.
Il film di Michael Almereyda
spazza ogni precedente salvo una citazione di Sir Gielguld - e controlla una messa in scena hi-tech, con plexigass, specchi,
loft e attici che spaziano su Manatthan a cui risponde il dialogo integro nella sua forma
inglese seientesca. Ethan Hawke nel ruolo principale è
superbo. Perché è il primo Hamlet della storia del cinema e del teatro
sotto i trentanni. Cionostante, investito dal talento di Almereyda, che ne fa un
cinéphile, tanto che i leggendari dialoghi sono spesso rivisti e rivissuti dal
protagonista con la sua camera digitale, splendida trovata che tuttavia non imperversa per
tutta la pellicola, ma compare solo nei momenti apparentemente meno topici, per poi
acquisire vigore quando quel che noi vediamo nella finzione scenica è già accaduto. E'
lo stesso spettacolo organizzato da Hamlet per smascherare il fratricidio è un suo
cortometraggio. Credo sia impossibile ravvisare nella sua recitazione un illustre
ispiratore, piuttosto sorprende la sua spontanea indolenza, che lo rende credibile e
drammatico, timido e superbo, e tuttavia compassato: "perché larte deve esser
specchio alla natura", come Shakespeare nel suo Hamlet originale ammoniva.