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PALLOTTOLE CINESI
(SHANGAI NOON)CAST TECNICO
ARTISTICO
Regia:
Tom Dey
Sceneggiatura: Alfred Gough, Miles Millar
Fotografia: Dan Mindel
Scenografia: Peter J. Hampton
Costumi: Joseph Porro
Musica: Randy Edelman
Montaggio: Richard Chew
Prodotto da: Roger Birnbaum, Gary Barber e Jonathan Glickman
(USA, 2000)
Durata: 101
Distribuzione cinematografica: Buena Vista
PERSONAGGI E INTERPRETI
Chon Wang: Jackie Chan
Roy O'Bannon: Owen Wilson
Principessa Pei Pei: Lucy Liu
Lo Fong: Roger Yuan
Sceriffo Nathan Van Cleef: Xander Berkeley
  
Pallottole Cinesi è
un film atipico di genere. Un film che nasce in Cina e finisce nel far-west.
Chon Wang, uno schiavo della regina cinese, intorno alla metà del secolo scorso, parte
con altre guardie alla ricerca della sovrana che, attratta dal sogno americano (già
esisteva allepoca), è partita lasciando il regno. Chon si conquisterà un posto
nella società americana, al prezzo di una rocambolesca caccia alla regina, accompagnato
da Roy O' Bannon, un bounty-killer simile a Sundance-Redford in Butch
Cassidy di George Roy Hill. La bizzarra accoppiata si scontrerà con banditi e
sceriffi, finché con laiuto degli indiani non riusciranno a scoprire dove si
nasconde la regina
Il film conferma Jackie Chan come
attore a tutto tondo: inimitabile nelle sue evoluzioni di arti marziali, con il suo
faccione irregolare e giusto, impacciato e coraggioso, capace di exploipt improvvisi, come
il suo amico Roy-Kid. E qui, nella osmosi tra i due attori, che si genera la
alchimia seducente del film. Il merito del resto della pellicola sta nella sceneggiatura
di Alfred Gough e Miles Millar,
e nella regia di Tom Dey.
Pallottole Cinesi è un
western classico, con le
dovute proporzioni. Ampi scenari, un contesto polveroso e seppiato, costumi, pistole,
cavalli e cinturoni. Insomma tutti quei dettagli che compongono un western dautore,
qui sono presenti. Pallottole
Cinesi è un film riuscito perché sulla base di un ambientazione solida, e con
trasparenti citazioni, non
didattiche quanto parodistiche, presenta
un protagonista goffo, canagliesco e fulmineo come Jackie Chan. Poteva esserci qualche dubbio sulla riuscita di un mix di generi
lontani culturalmente solo sul piano geografico? Ricordiamo laltra faccia de "I
Sette Samurai" di Akira Kurosava: "I Magnifici Sette di John Sturges", che
resse il confronto con il suo film-gemello giapponese, a dimostrazione che lOriente
non è mai stato così lontano dallOccidente. Lunico limite per un'ipotetica
nuova avventura cinese nel selvaggio west è che al momento esiste solo un attore, da
giustificare, in maniera brillante, un uomo e il suo lungo codino tra gli indiani.
Luigi Senise

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Ordina
il Dvd di Shangai Noon
Contiene:
Il film Regione 1, Ntsc, widescreen e full screen, Dolby Digital 5.1
Commento audio di Jackie Chan
Commentary audio di Owen Wilson
Commentary audio del regista Tom Dey
Music Video
Foto di produzione
Scene tagliate
3 Making Of: "Making an Eastern Western," "The Shanghai Kid,"
"Western Stunts, Eastern Style" |
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