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ZORA LA VAMPIRA CAST TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia: Manetti bros
Fotografia: Federico Schlatter
Scenografia: Pierluigi Manetti, Dora Manetti
Costumi: Cinzia Lucchetti
Musica: Squarta, Skratch DJ Gruff
Montaggio: Federico Maria Maneschi
Prodotto da: Carlo Verdone, Marco Scaffardi per la Virginia S.r.l e da Vittorio Cecchi Gori
per la C.G.G. Finmavi Spa
(Italia, 2000)
Durata: 105'
Distribuzione cinematografica: Cecchi Gori Group
PERSONAGGI E INTERPRETI
Dracula: Toni Bertorelli
Zora: Micaela Ramazzotti
Zombie: Chef Ragoo
Commissario Lombardi: Carlo Verdone
Prete: Ivo Garrani
 
Comè
difficile emigrare in Italia, anche per il signore delle tenebre in persona, anche per il
temutissimo Conte Dracus, da noi meglio conosciuto come il Conte Dracula. Attirato dal
sangue nuovo che vede scorrere nei corpi delle vallette nostrane, il triste conte ordina
al suo fedele servitore di preparargli il terreno per uno sbarco piacevole nel Bel
Paese... Ed è proprio da qui che prendono il via una
serie di metafore (alcune a dire il vero sfiorate da un eccesso di retorica) tra il conte
Dracula ed un qualsiasi altro extracomunitario che cerca di entrare, o entra, nel nostro
paese. La traversata per mare fa il verso ai drammatici sbarchi dei curdi in Puglia, e
anche il soggiorno non va poi molto meglio. Nulla di diverso, tutto sommato, dai mille
disperati che affollano le nostre città se non fosse che per cibarsi il conte semina il
terrore a Roma, diffondendo la folle psicosi del vampiro. La polizia sguinzaglia i segugi
delle squadre speciali, propone ipotesi poco credibili (pitbull, rottweiler) ma quei due
fori sul collo della vittime non trovano una spiegazione scientifica. Larzillo
vecchietto sanguinario continua a deliziarsi del sangue di giovani donzelle finchè una
sera, in un caotico centro sociale, incontra Zora, coatta writer che riempie i muri
capitolini con il suo nome colorato, e se ne innamora perdutamente. Per il troppo amore fa
un voto su di lei, promettendo a se stesso di non trascinarla con un morso nella sua
stessa dannazione eterna. La ragazza, dal canto suo, è affascinata da questo personaggio
crepuscolare e romantico, lontano dal tempo e dai luoghi in cui non riesce più a vivere,
etereo e volatile proprio come un pipistrello...
Prova
registica a quattro mani per i Manetti bros, due ragazzi
terribili amati dal mondo musicale, dove si sono fatti apprezzare per la direzione di
alcuni videoclip. Sotto la spinta e lala protettrice di Carlo
Verdone, qui produttore ma anche cinico poliziotto in forma smagliante, i Manetti Bros sviluppano con i mezzi necessari unintuizione
felice, molto divertente ma a volte paradossalmente bacchettona.
Luniverso dei graffiti e dei giovani rappers che bighellonano con la loro aria
fintamente cattiva nelle strade notturne di Roma ci sembra molto meno cattivo di quello
che avremmo potuto immaginare. Non a caso nel cast, nonché tra gli autori della colonna
sonora, figurano moltissimi personaggi della scena hip hop italiana e romana in
particolare, inclusi i due protagonisti principali Chef Ragoo e G. Max.
Fania
Petrelli
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